Cass. pen., sez. III, sentenza 29/01/1998, n. 3209
CASS
Sentenza 29 gennaio 1998

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La concessione in sanatoria ex artt. 13 e 22 legge 28 febbraio 1985 n.47 estingue i reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche vigenti, ed alla nozione di norme urbanistiche non può ricondursi la legge 2 febbraio 1974 n.64, che prevede la disciplina per le costruzioni da eseguirsi nelle zone sismiche, in quanto avente oggettività diversa rispetto a quella che riguarda l'assetto del territorio sotto il profilo edilizio.

In caso di rilascio di concessione in sanatoria ex art. 13 legge 28 febbraio 1985 n. 47, la speciale causa di estinzione del reato di cui all'art. 22 si estende a tutti i responsabili dell'abuso (come individuati dall'art. 6 stessa legge)e non ai soli soggetti che abbiano chiesto ed ottenuto il provvedimento. In proposito occorre tenere conto della valenza sostanziale ed oggettiva dell'accertamento di conformità disciplinato dall'art.13;nonché che il meccanismo di estinzione in questione, diversamente da quanto stabilito per la procedura di "condono", non si fonda sul pagamento di una somma a titolo di oblazione, ma sull'effettivo rilascio della concessione sanante. (Cfr Corte Cost.23 marzo 1988 n. 370).

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  • 1Il ristretto ambito di applicazione della sanatoria per “doppia conformità” di cui all’art. 36 d.p.r. 380/2001 di Luca Ramacci
    Luca Ramacci · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    Il presente lavoro prende in esame la procedura di sanatoria degli abusi edilizi “formali” considerandone le caratteristiche e l'ambito di operatività così come delineato dalla giurisprudenza amministrativa e di legittimità, i cui interventi si sono spesso resi necessari a causa di distorte prassi finalizzate la recupero di interventi abusivi che secondo una corretta lettura dell'art. 36 d.P.R. 380\2001 sarebbero, invece non sanabili. Viene posto in evidenza come, in realtà, la disposizione in esame abbia un'applicazione molto limitata e come siano conseguentemente limitati gli effetti estintivi delle contravvenzioni urbanistiche previsti dall'art. 45 del d.P.R. 380\01. Sommario: 1. …

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  • 2Il ristretto ambito di applicazione della sanatoria per “doppia conformità” di cui all’art. 36 d.p.r. 380/2001 di Luca Ramacci
    Luca Ramacci · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    Il presente lavoro prende in esame la procedura di sanatoria degli abusi edilizi “formali” considerandone le caratteristiche e l'ambito di operatività così come delineato dalla giurisprudenza amministrativa e di legittimità, i cui interventi si sono spesso resi necessari a causa di distorte prassi finalizzate la recupero di interventi abusivi che secondo una corretta lettura dell'art. 36 d.P.R. 380\2001 sarebbero, invece non sanabili. Viene posto in evidenza come, in realtà, la disposizione in esame abbia un'applicazione molto limitata e come siano conseguentemente limitati gli effetti estintivi delle contravvenzioni urbanistiche previsti dall'art. 45 del d.P.R. 380\01. Sommario: 1. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 29/01/1998, n. 3209
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3209
Data del deposito : 29 gennaio 1998

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