Versione
17 marzo 1985
17 marzo 1985
>
Versione
23 giugno 1985
23 giugno 1985
>
Versione
14 marzo 1988
14 marzo 1988
>
Versione
19 maggio 1999
19 maggio 1999
>
Versione
26 novembre 2003
26 novembre 2003
Art. 38. (Effetti della oblazione e della concessione in sanatoria)
La presentazione entro il termine perentorio della domanda di cui all'articolo 31, accompagnata dalla attestazione, del versamento della somma di cui al primo comma dell'articolo 35, sospende il procedimento penale e quello per le sanzioni amministrative.
L'oblazione interamente corrisposta estingue i reati di cui all' articolo 41 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 , e successive modificazioni, e all' articolo 17 della legge 28 gennaio 1977, n. 10 , come modificato dall'articolo 20 della presente legge, nonche' quelli di cui all' articolo 221 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e agli articoli 13, primo comma , 14, 15, 16 e 17 della legge 5 novembre 1971, n. 1086 . Essa estingue altresi' i reati di cui all' articolo 20 della legge 2 febbraio 1974, n. 64 , nonche' i procedimenti di esecuzione delle sanzioni amministrative. Qualora l'immobile appartenga a piu' proprietari, l'oblazione versata da uno di essi estingue il reato anche nei confronti degli altri comproprietari. ((15))
Ove nei confronti del richiedente la sanatoria sia intervenuta sentenza definitiva di condanna per i reati previsti dal comma precedente, viene fatta annotazione della oblazione nel casellario giudiziale. In tale caso non si tiene conto della condanna ai fini dell'applicazione della recidiva e del beneficio della sospensione condizionale della pena.
Concessa la sanatoria, non si applicano le sanzioni amministrative, ivi comprese le pene pecuniarie e le sovrattasse previste per le violazioni delle disposizioni in materia di imposte sui redditi relativamente ai fabbricati abusivamente eseguiti, sempre che le somme dovute a titolo di oblazione siano state corrisposte per intero. Copia del provvedimento di sanatoria viene trasmessa dal sindaco al competente ufficio distrettuale delle imposte dirette.
I soggetti indicati all'articolo 6 della presente legge, diversi dal proprietario, che intendano fruire dei benefici penali di cui al presente articolo ovvero di quelli di cui al successivo articolo 39, devono presentare al comune autonoma domanda di oblazione, con le modalita' di cui all'articolo 35.
La somma dovuta viene determinata nella misura del 30 per cento rispetto a quella applicabile al proprietario ai sensi dell'articolo 34.
Si applicano le procedure previste dagli articoli 35 e 36.
---------------- AGGIORNAMENTO (15) La L. 30 aprile 1999, n. 136 , ha disposto (con l'art. 24, comma 1) che "Il secondo comma dell'articolo 38 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 , e successive modificazioni, deve intendersi nel senso che la corresponsione per intero dell'oblazione, purche' compiuta da uno dei soggetti legittimati a presentare la domanda di cui all'articolo 31 della stessa legge, estingue nei confronti di tutti i soggetti interessati i reati di cui all' articolo 41 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 , e successive modificazioni, all' articolo 17 della legge 28 gennaio 1977, n. 10 , e successive modificazioni, all' articolo 221 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e agli articoli 13, primo comma , 14, 15 e 16 della legge 5 novembre 1971, n. 1086 ."
La presentazione entro il termine perentorio della domanda di cui all'articolo 31, accompagnata dalla attestazione, del versamento della somma di cui al primo comma dell'articolo 35, sospende il procedimento penale e quello per le sanzioni amministrative.
L'oblazione interamente corrisposta estingue i reati di cui all' articolo 41 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 , e successive modificazioni, e all' articolo 17 della legge 28 gennaio 1977, n. 10 , come modificato dall'articolo 20 della presente legge, nonche' quelli di cui all' articolo 221 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e agli articoli 13, primo comma , 14, 15, 16 e 17 della legge 5 novembre 1971, n. 1086 . Essa estingue altresi' i reati di cui all' articolo 20 della legge 2 febbraio 1974, n. 64 , nonche' i procedimenti di esecuzione delle sanzioni amministrative. Qualora l'immobile appartenga a piu' proprietari, l'oblazione versata da uno di essi estingue il reato anche nei confronti degli altri comproprietari. ((15))
Ove nei confronti del richiedente la sanatoria sia intervenuta sentenza definitiva di condanna per i reati previsti dal comma precedente, viene fatta annotazione della oblazione nel casellario giudiziale. In tale caso non si tiene conto della condanna ai fini dell'applicazione della recidiva e del beneficio della sospensione condizionale della pena.
Concessa la sanatoria, non si applicano le sanzioni amministrative, ivi comprese le pene pecuniarie e le sovrattasse previste per le violazioni delle disposizioni in materia di imposte sui redditi relativamente ai fabbricati abusivamente eseguiti, sempre che le somme dovute a titolo di oblazione siano state corrisposte per intero. Copia del provvedimento di sanatoria viene trasmessa dal sindaco al competente ufficio distrettuale delle imposte dirette.
I soggetti indicati all'articolo 6 della presente legge, diversi dal proprietario, che intendano fruire dei benefici penali di cui al presente articolo ovvero di quelli di cui al successivo articolo 39, devono presentare al comune autonoma domanda di oblazione, con le modalita' di cui all'articolo 35.
La somma dovuta viene determinata nella misura del 30 per cento rispetto a quella applicabile al proprietario ai sensi dell'articolo 34.
Si applicano le procedure previste dagli articoli 35 e 36.
---------------- AGGIORNAMENTO (15) La L. 30 aprile 1999, n. 136 , ha disposto (con l'art. 24, comma 1) che "Il secondo comma dell'articolo 38 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 , e successive modificazioni, deve intendersi nel senso che la corresponsione per intero dell'oblazione, purche' compiuta da uno dei soggetti legittimati a presentare la domanda di cui all'articolo 31 della stessa legge, estingue nei confronti di tutti i soggetti interessati i reati di cui all' articolo 41 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 , e successive modificazioni, all' articolo 17 della legge 28 gennaio 1977, n. 10 , e successive modificazioni, all' articolo 221 del testo unico delle leggi sanitarie , approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e agli articoli 13, primo comma , 14, 15 e 16 della legge 5 novembre 1971, n. 1086 ."
Commentari • 36
- 1. Studio Legale Pietrangeli Bernabeihttps://studiolegalepietrangeli.it/news-2/ · 23 aprile 2026 · 12.869538
[…] Ne consegue che, trovando il pagamento titolo nell'art. 38 della legge n. 47/1985, va esclusa in ogni caso, ai sensi dell'art. 2033 c.c., la ripetibilità della somma pagata.
Leggi di più…
Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. III, sentenza 29/01/2019, n. 4239Provvedimento: […] Avverso l'ordinanza del Tribunale di Napoli del 28 maggio 2018 ha proposto ricorso per Cassazione il difensore di IR MA deducendo i vizi di violazione di legge e della motivazione in relazione all'art. 38 della legge 47/1985. […]Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- art. 40 d.P.R. 313/2002·
- autorizzazione paesaggistica·
- art. 38 legge 47/1985·
- comproprietà immobile·
- annotazione casellario giudiziale·
- oblazione·
- vincolo ambientale·
- condono edilizio