Cass. civ., sez. II, sentenza 10/04/1999, n. 3502
CASS
Sentenza 10 aprile 1999

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Conformemente alla "ratio" ispiratrice dell'art. 334 cod. proc. civ., volta a rendere possibile alla parte parzialmente soccombente di accettare la sentenza solo se la medesima venga accettata anche dalla controparte, senza dover subire gli effetti della decadenza dal diritto di impugnazione o della propria acquiescenza, le parti contro le quali è stata proposta impugnazione, e quelle chiamate ad integrare il contraddittorio a norma dell'art. 331 cod. proc. civ., possono proporre impugnazione incidentale, anche quando per esse sia trascorso il termine o le stesse abbiano prestato acquiescenza alla sentenza, contro qualsiasi statuizione di questa che abbia deciso la controversia in senso ad esse sfavorevole, ed anche quando si tratti dei cosiddetti capi autonomi della pronuncia impugnata,non risultando, dalla lettera della disposizione normativa, alcun limite oggettivo all'ammissibilità di detta impugnazione.

L'art. 1453, secondo comma, cod. civ., secondo il quale, nei contratti a prestazioni corrispettive, qualora uno dei contraenti non adempia la propria obbligazione, l'altra parte può chiedere la risoluzione anche se abbia già promosso il giudizio per ottenere l'adempimento, stabilisce un principio di ordine processuale che deroga alle disposizioni del codice di rito che vietano la "mutatio libelli" nel corso del giudizio. Detta facoltà è, peraltro,giuridicamente ammissibile in quanto la domanda di risoluzione resti nell'ambito dei fatti medesimi posti a base dell'inadempimento originariamente dedotto, costituisca,cioè, la prosecuzione della facoltà di scelta iniziale tra la domanda di adempimento e quella di risoluzione; mentre , ove siano prospettati fatti nuovi, configuranti una nuova "causa petendi", con l'introduzione di un nuovo tema di indagine,trovano applicazione le preclusioni di cui agli artt. 183, 184 e 345 cod. proc. civ.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 10/04/1999, n. 3502
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3502
    Data del deposito : 10 aprile 1999

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