Cass. civ., SS.UU., sentenza 04/05/2004, n. 8438
CASS
Sentenza 4 maggio 2004

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Ai fini del riparto di giurisdizione rispetto ad una domanda di risarcimento danni proposta da un pubblico dipendente nei confronti dell'amministrazione, che non sia assoggettata alla nuova disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 80 del 1998, assume valore determinante l'accertamento della natura giuridica dell'azione di responsabilità in concreto proposta, in quanto, se si tratta di azione contrattuale, la cognizione della domanda rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, mentre, se si tratta di azione extracontrattuale, la giurisdizione appartiene al giudice ordinario. (Nella specie, relativa ad azione risarcitoria fondata sull'esistenza di comportamenti vessatori posti in essere dalla P.A. e configuranti - secondo il pubblico dipendente - un'ipotesi di "mobbing", la S.C. ha dichiarato la giurisdizione del giudice amministrativo, sul presupposto che gli atti asseritamente lesivi - tutti avvenuti in epoca antecedente al 30 giugno 1998 - si riferivano a violazioni di specifici obblighi contrattuali derivanti dal rapporto di pubblico impiego).

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    Inquadramento della fattispecie demansionamento Con il termine “demansionamento” si indica l'adibizione del lavoratore a mansioni ricomprese in un livello di inquadramento (genericamente inferiore) rispetto a quello pattuito all'interno del contratto individuale di lavoro o a quello corrispondente alle mansioni da ultimo svolte. Fino al 24 giugno 2015, il demansionamento era considerato illegittimo, allorquando posto in essere in violazione del “principio dell'equivalenza” previsto dall' art.2103, comma 1, c.c. (nella formulazione in allora vigente), in virtù del quale il datore aveva la facoltà di adibire il lavoratore non soltanto alle mansioni di assunzione, ma anche a quelle …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 04/05/2004, n. 8438
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8438
Data del deposito : 4 maggio 2004

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