Cass. civ., sez. II, sentenza 30/01/1973, n. 300
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Sentenza 30 gennaio 1973

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Qualora nel procedimento davanti al pretore, oltre a una domanda determinata nel suo valore, sia stata proposta altra domanda relativa a somma di danaro di ammontare imprecisato, quest'ultima deve intendersi proposta per un importo pari al limite massimo della Competenza pretoria, con la conseguenza che, a norma dell'art 10, secondo comma, cod proc civ, il valore della causa viene ad eccedere la predetta Competenza. Tale principio non puo, peraltro, trovare applicazione quando vengano a mancare gli elementi per la configurazione della presunzione su cui esso si fonda e cioe quando, interpretando l'atto introduttivo alla stregua dei canoni generali di ermeneutica, risulti che l'attore abbia inteso sin dall'inizio ed inequivocabilmente contenere il complesso delle sue domande entro il limite massimo della Competenza del giudice adito. ( V 2068/70, mass n 348171).*

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 30/01/1973, n. 300
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 300
    Data del deposito : 30 gennaio 1973

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