Cass. pen., sez. II, sentenza 12/12/2014, n. 1378
CASS
Sentenza 12 dicembre 2014

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Massime1

Non incorre nella violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza il giudice di appello che ritenga colpevole l'imputato del delitto di appropriazione indebita, così diversamente qualificata l'originaria imputazione di truffa, non essendo configurabile alcuna violazione del diritto di difesa in quanto tale fatto costituisce una porzione della condotta originariamente contestata. (Nella specie, l'essersi l'imputato illegittimamente appropriato di denaro della persona offesa, senza ricorrere ad artifici o raggiri.

Commentario1

  • 1Nomina del difensore nascosta nell'atto difensivo: che fare? (Cass. 33477/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 luglio 2019

    La forma prescritta per la nomina del difensore e per la designazione del sostituto è volta a garantire la provenienza dell'atto dall'interessato: ma è anche vero che, per la finalità perseguita, la provenienza può essere desunta da dati concludenti che individuano il soggetto legittimato ad intervenire nel processo. Il legislatore richiede una forma determinata per la nomina e la sostituzione del difensore per assicurare, in concreto, l'assistenza difensiva, indefettibile nel processo dialogico come corollario del principio del contraddittorio e espressione del più generale diritto costituzionale alla inviolabilità della difesa. La norma ha, invero, una duplice prospettazione, una …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 12/12/2014, n. 1378
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1378
Data del deposito : 12 dicembre 2014

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