Cass. pen., sez. V, sentenza 27/09/2013, n. 8373
CASS
Sentenza 27 settembre 2013

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Massime1

In tema di reati fallimentari, la provenienza illecita dei beni non esclude il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, giacché per beni del fallito ex art. 216 l. fall., si intendono tutti quelli che fanno parte della sfera di disponibilità del patrimonio, indipendentemente dalla proprietà e dal modo del loro acquisto, e, quindi, vi rientrano anche i beni ottenuti con sistemi illeciti quali la truffa, in quanto l'iter criminoso di quest'ultima si esaurisce con l'acquisizione dei beni al patrimonio dell'imprenditore decotto, mentre la sottrazione bancarottiera degli stessi beni a quest'ultimo è successiva e si ricollega ad una nuova ed autonoma azione, con la conseguenza che i due reati possono concorrere.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 27/09/2013, n. 8373
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8373
Data del deposito : 27 settembre 2013

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