Cass. civ., sez. I, ordinanza 15/01/2025, n. 960
CASS
Ordinanza 15 gennaio 2025

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è un'ordinanza della Corte Suprema di Cassazione, Prima Sezione Civile, emessa il 28 novembre 2024, riguardante un'opposizione allo stato passivo di un fallimento. L'Agenzia delle Entrate - Riscossione ha impugnato un decreto del Tribunale di Roma che aveva rigettato la sua domanda di ammissione al passivo, sostenendo che i crediti vantati erano prescritti. Le questioni giuridiche sollevate dall'Agenzia riguardavano la presunta violazione della normativa sulla sospensione dei termini di prescrizione introdotta dal Decreto "Cura Italia" in relazione all'emergenza COVID-19. Il giudice ha accolto il primo motivo di ricorso, riconoscendo che la sospensione dei termini di prescrizione si applica anche alle attività di riscossione, spostando in avanti il decorso dei termini per la durata della sospensione. La Corte ha quindi cassato il decreto impugnato e rinviato al Tribunale di Roma per una nuova decisione, assorbendo la seconda doglianza relativa alla durata quinquennale della prescrizione. Questa decisione evidenzia l'importanza di considerare le disposizioni emergenziali nel contesto della riscossione dei crediti tributari.

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Massime1

La sospensione dei termini di prescrizione e decadenza relativi all'attività degli uffici degli enti impositori, così come disposta dall'art. 67 del d.l. n. 18 del 2020 (c.d. Cura Italia), si applica non solo alle attività da compiersi entro l'arco temporale previsto dalla norma, ma anche con riguardo alle altre attività, nel senso che si determina uno spostamento in avanti del decorso dei termini per la stessa durata della sospensione. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio il decreto con il quale il Tribunale, rigettando l'opposizione allo stato passivo presentata dall'Agenzia delle entrate, ha erroneamente rilevato il decorso del termine quinquennale di prescrizione in relazione al periodo intercorrente tra la data di notifica dell'avviso di accertamento e quella di inoltro dell'istanza di insinuazione allo stato passivo, senza considerare il periodo di sospensione collegato all'emergenza Covid).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, ordinanza 15/01/2025, n. 960
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 960
Data del deposito : 15 gennaio 2025

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