Cass. civ., SS.UU., sentenza 24/08/1999, n. 597
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Sentenza 24 agosto 1999

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La valutazione del Consiglio Nazionale Forense sulla non conformità dei comportamenti addebitati alla dignità ed al decoro della professione e sulla idoneità degli stessi a ledere il prestigio della classe forense, è incensurabile in sede di legittimità, sempre che sia sorretta da adeguata motivazione.

In tema di illecito disciplinare del professionista legale, poiché l'avvocato viene considerato un collaboratore della giustizia e la sua condotta deve in ogni caso conformarsi a criteri di correttezza, dignità e decoro, il comportamento del medesimo non conforme alla dignità ed al decoro professionale, disciplinarmente rilevante, va riferito ad ogni aspetto della vita di relazione del professionista e, quindi, anche ai comportamenti che sono estranei all'esercizio dell'attività di legale, purché siano tali da ledere il comune sentimento della collettività in proposito.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., SS.UU., sentenza 24/08/1999, n. 597
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 597
    Data del deposito : 24 agosto 1999

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