Cass. civ., sez. III, sentenza 11/06/2025, n. 15605
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Sentenza 11 giugno 2025

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La sentenza in esame, emessa dalla Corte di Cassazione, Sezione III, con relatore il consigliere Augusto Tatangelo, riguarda un ricorso presentato da GAP S.r.l. contro Groupama Assicurazioni S.p.A. La controversia origina da un sinistro avvenuto nel 2009, in cui l'assicurata ha richiesto un indennizzo per danni da incendio, ma la compagnia assicurativa ha contestato la richiesta, sostenendo che GAP avesse dolosamente esagerato l'ammontare del danno. GAP ha chiesto la condanna della compagnia al pagamento dell'indennizzo, mentre Groupama ha chiesto la dichiarazione di decadenza dal diritto all'indennizzo.

Il giudice ha rigettato il ricorso di GAP, confermando la validità della clausola contrattuale che prevede la decadenza in caso di dolosa esagerazione del danno. La Corte ha argomentato che la clausola non contrasta con le norme imperative, ma ha un carattere vessatorio, richiedendo approvazione scritta. Inoltre, ha ritenuto che le prove presentate, in particolare la consulenza tecnica, dimostrassero la sussistenza del dolo, evidenziando una sproporzione tra il danno dichiarato e quello effettivamente subito. La Corte ha quindi confermato la decisione della Corte d'Appello, ritenendo infondati i motivi di ricorso e condannando GAP alle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. III, sentenza 11/06/2025, n. 15605
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 15605
    Data del deposito : 11 giugno 2025

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