(Efficacia probatoria tra imprenditori).
I libri bollati e vidimati nelle forme di legge, quando sono regolarmente tenuti, possono fare prova tra imprenditori per i rapporti inerenti all'esercizio dell'impresa.
In tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, l'accertamento della precedente disponibilità da parte dell'imputato dei beni non rinvenuti in seno all'impresa può fondarsi sulla presunzione di attendibilità dei libri e delle scritture contabili prevista dall'art. 2710 cod. civ.? Per supporto ai professionisti, abbiamo pubblicato il Formulario annotato del processo penale 2026, disponibile su Shop Maggioli. […] Conclusioni: bancarotta fraudolenta per distrazione: l'attendibilità delle scritture contabili va valutata autonomamente e non può presumersi ex art. 2710 c.c. […]
Leggi di più…[…] V, 7 ottobre 2025, sentenza n. 35620 La prova della distrazione nella bancarotta fraudolenta LA MASSIMA In tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, l'accertamento della precedente disponibilità da parte dell'imputato dei beni non rinvenuti in seno all'impresa non può fondarsi sulla presunzione di attendibilità dei libri e delle scritture contabili prevista dall'art. 2710 cod. civ., […] ancorché le scritture di impresa costituiscono prova ex art. 2710 codice civile nei riguardi dell'imprenditore, deve valutare, […] non rinvenuti in seno all'impresa, non può fondarsi sulla presunzione di attendibilità dei libri e delle scritture contabili prevista dall'art. 2710 c.c. […]
Leggi di più…[…] l'elemento oggettivo del reato richiede la prova certa della previa esistenza e disponibilità dei beni nel patrimonio della società fallita al momento dell'assunzione della carica da parte dell'imputato; tale prova non può essere desunta dalla mera iscrizione contabile né dalla presunzione di attendibilità delle scritture ex art. 2710 c.c., […] Tale assunto trovava fondamento nelle risultanze della relazione ex art. 33 l.f. redatta dal curatore. 2. la giurisprudenza di legittimità ha chiarito che l'accertamento della previa disponibilità dei beni non può fondarsi sulla presunzione di attendibilità delle scritture ex art. 2710 cod. civ., […]
Leggi di più…Nel caso in cui venga proposta una azione di massa quale è l'azione revocatoria, a norma dell'art. 2710 cc, non possono costituire prova nei confronti del curatore fallimentare le scritture... Leggi tutto... L'art.1, comma 2,R.D. 16 marzo 1942, n. 267, nel testo modificato dal D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, aderendo al principio c.d. di "prossimità della prova", pone a carico del debitore l'o... Leggi tutto...
Leggi di più…In tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, l'accertamento della precedente disponibilità da parte dell'imputato dei beni non rinvenuti in seno all'impresa non può fondarsi sulla presunzione di attendibilità dei libri e delle scritture contabili prevista dall'art. 2710 cod. civ., dovendo invece le risultanze desumibili da questi atti essere valutate - anche nel silenzio del fallito - nella loro intrinseca attendibilità, sicchè il giudice dovrà congruamente motivare ove l'attendibilità della scrittura contabile non sia apprezzabile per l'intrinseco dato oggettivo. (In applicazione del principio la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione che aveva congruamente motivato sull'inattendibilità di singole annotazioni contabili, nonostante le altre fossero risultate attendibili).
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