Cass. pen., sez. V, sentenza 30/06/2015, n. 43487
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Sentenza 30 giugno 2015

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In tema di impugnazioni, la previsione di cui all'art. 32 D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274 - secondo la quale il giudice di pace deve depositare la motivazione entro 15 giorni qualora non la detti a verbale - implica che quest'ultimo non possa autoassegnarsi un termine diverso e maggiore, non consentito dal predetto art. 32, che riveste carattere derogatorio rispetto all'art. 544 cod. proc. pen., con la conseguenza che non può trovare applicazione l'art. 2 del citato D.Lgs., che prevede l'estensione delle norme del codice di rito nei procedimenti innanzi al giudice di pace, a meno che non sia diversamente stabilito. Ne deriva che la motivazione depositata oltre il quindicesimo giorno deve ritenersi depositata fuori termine e che il termine per impugnare è quello di giorni trenta, decorrenti dalla notificazione dell'avviso di deposito, ai sensi degli art. 548, comma secondo, e 585, comma primo, lett. b) e comma secondo, cod. proc. pen.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 30/06/2015, n. 43487
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 43487
    Data del deposito : 30 giugno 2015

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