Cass. pen., sez. I, sentenza 17/11/2016, n. 7421
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Sentenza 17 novembre 2016

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La legittimazione ad agire al fine di conseguire i rimedi compensativi, previsti dall'art. 35-ter ord. pen., per la detenzione patita in condizioni di contrasto con le previsioni dell'art. 3 CEDU spetta anche al detenuto ammesso al regime di semilibertà, in quanto sottoposto a perdurante detenzione ed interessato a conseguire il beneficio richiesto al fine di abbreviare la durata della pena ancora da espiare. (In motivazione, la Corte ha osservato che il semilibero, formalmente ancora sottoposto ad esecuzione penale in base ad un titolo giudiziale di condanna, subisce in concreto l'espiazione della pena mediante la perdurante restrizione, ancorchè soltanto parziale se commisurata all'intero arco temporale giornaliero, all'interno delle camere detentive di istituto penitenziario).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 17/11/2016, n. 7421
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7421
    Data del deposito : 17 novembre 2016

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