Sentenza 11 ottobre 1965
Massime • 2
Ai fini della discriminazione tra la Competenza del giudice ordinario e quella del giudice amministrativo,nella materia in cui quest'ultimo non abbia Competenza esclusiva occorre, accertare quale sia l'oggetto essenziale della pretesa dedotta in giudizio, e cioe se la parte istante intenda far valere un diritto soggettivo ovvero un interesse legittimo. Se la legge conferisce all'autorita amministrativa il potere di incidere sui diritti soggettivi per la tutela di un interesse pubblico, il diritto soggettivo del singolo si attenua nella sua consistenza e si trasforma soltanto relativamente, ossia soltanto di fronte alla pubblica amministrazione, in un interesse legittimo e, come tale, non puo ricevere protezione se non dalla giurisdizione amministrativa. Ma, poiche in tanto il diritto si attenua nella sua consistenza e muta di tutela giurisdizionale, in quanto un potere discrezionale di disporre di esso sia conferito all'autorita amministrativa, se il cittadino nega che un siffatto potere sia all'autorita stessa conferito e la negazione presenti in concreto sostanziale aderenza alla legge, la Competenza a conoscere della controversia spetta al giudice ordinario, occorrendo accertare se il diritto soggettivo sia tale anche di fronte alla pubblica amministrazione. Se, invece, la controversia abbia per oggetto l'Esercizio che si pretende scorretto del potere discrezionale conferito sotto l'aspetto della Competenza,della Forma e del contenuto,specie in relazione all'eccesso di potere in tutte le sue manifestazioni, la Competenza a conoscere e del giudice amministrativo.*
Il potere di segretazione, di cui all'art 40 del RD 29 giugno 1939 n.1127 sui brevetti per invenzioni industriali, e sottoposto alla sola condizione, sia per quanto attiene al suo sorgere, sia per la possibilita di Esercizio, che il brevetto riguardi una invenzione utile per la difesa militare del Paese. Appartiene alla discrezionalita dell'amministrazione militare stabilire in concreto se sussista tale utilita per la difesa nazionale e se, in presenza di essa, sia conveniente l'Esercizio del potere di segretazionè pertanto, di fronte all'Esercizio di siffatto potere discrezionale, si affievolisce il diritto soggettivo del privato inventore titolare del brevetto, il cui interesse trova protezione nella legge solo nel modo e nella misura in concreto consentita dalle esigenze dell'interesse pubblico apprezzato discrezionalmente dall'autorita amministrativa. L'inosservanza dei termini stabiliti,per l'Esercizio del potere di segretazione, dagli artt 45 e 46 del RD 5 febbraio 1940 n.244, contenente le Disposizioni regolamentari in materia di brevetti per invenzioni industriali, e dichiarati perentori dalla seconda di dette norme, non limita il potere stesso nei confronti del privato, il cui diritto rimane sempre affievolito, salvi gli eventuali vizi dell'atto amministrativo e, ove sia tempestiva, la conseguente tutela del privato mediante ricorso alla giurisdizione amministrativa. Invero, le citate norme hanno contenuto e caratteri interni, senza alcuna efficacia preclusiva nei rapporti tra le amministrazioni militari e i privati interessati, poiche sono intese non a circoscrivere rigidamente l'ambito dei poteri spettanti dall'amministrazione nei confronti di inventori, ma piuttosto a regolare i rapporti tra i ministeri interessati e l'ufficio centrale dei brevettì e comunque sono contra legem perche contrastanti con la norma primaria dell'art.40 del RD 29 giugno 1939 n 1127, e quindi incorrono nella disapplicazione per non conformita alla legge a norma dell'art 5 legge 20 marzo 1865 n.2248, all.E.*
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., SS.UU., sentenza 11/10/1965, n. 2111 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2111 |
| Data del deposito : | 11 ottobre 1965 |
Testo completo
Ai fini della discriminazione tra la Competenza del giudice ordinario e quella del giudice amministrativo,nella materia in cui quest'ultimo non abbia Competenza esclusiva occorre, accertare quale sia l'oggetto essenziale della pretesa dedotta in giudizio, e cioe se la parte istante intenda far valere un diritto soggettivo ovvero un interesse legittimo. Se la legge conferisce all'autorita amministrativa il potere di incidere sui diritti soggettivi per la tutela di un interesse pubblico, il diritto soggettivo del singolo si attenua nella sua consistenza e si trasforma soltanto relativamente, ossia soltanto di fronte alla pubblica amministrazione, in un interesse legittimo e, come tale, non puo ricevere protezione se non dalla giurisdizione amministrativa. Ma, poiche in tanto il diritto si attenua nella sua consistenza e muta di tutela giurisdizionale, in quanto un potere discrezionale di disporre di esso sia conferito all'autorita amministrativa, se il cittadino nega che un siffatto potere sia all'autorita stessa conferito e la negazione presenti in concreto sostanziale aderenza alla legge, la Competenza a conoscere della controversia spetta al giudice ordinario, occorrendo accertare se il diritto soggettivo sia tale anche di fronte alla pubblica amministrazione. Se, invece, la controversia abbia per oggetto l'Esercizio che si pretende scorretto del potere discrezionale conferito sotto l'aspetto della Competenza,della Forma e del contenuto,specie in relazione all'eccesso di potere in tutte le sue manifestazioni, la Competenza a conoscere e del giudice amministrativo.*