Cass. pen., sez. I, sentenza 08/11/2013, n. 2260
CASS
Sentenza 8 novembre 2013

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In tema di applicazione del principio del "ne bis in idem" e di divieti di un secondo giudizio, nel caso di procedimento per il delitto di cui all'art. 416 bis cod. pen., al fine di escludere la medesimezza del fatto, non rilevano né, dal punto di vista del soggetto, eventuali mutamenti nelle modalità di partecipazione (attività e ruoli), né, dal punto di vista dell'organizzazione, eventuali mutamenti in ordine ai suoi equilibri interni in relazione al numero dei componenti, ma è necessario accertare che il soggetto sia passato ad una diversa organizzazione criminale ovvero che si sia verificata una successione nelle attività criminali tra organismi diversi, sia pure con lo stesso nome ed operanti nello stesso territorio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 08/11/2013, n. 2260
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2260
    Data del deposito : 8 novembre 2013

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