Sentenza 12 maggio 1975
Massime • 3
Deve ritenersi legittima la condanna a un facere anche quando il contenuto di esso non sia stato precisamente determinato in tutte le sue modalita, potendo queste essere facilmente determinabili sulla scorta degli elementi indicati in sentenza ed in base ai poteri che l'art 612 cod proc civ conferisce a tale scopo al pretore.*
Lo ius eligendi sepulchrum consiste nel potere di determinare la localita, il punto e le modalita di sepoltura della salma di una determinata persona, nei limiti consentiti dalla legge, dall'ordine pubblico e dal buon costume. Esso spetta innanzi tutto alla stessa persona e, solo in Mancanza di una disposizione del defunto, deve essere riconosciuto ai suoi parenti piu vicini per vincolo di sangue e particolarmente a quelli che facevano parte dell'organico nucleo familiare, strettamente inteso, cui apparteneva il defunto al momento della morte. Tale diritto, pur non essendo precisato in Disposizioni di legge, trova il suo fondamento in un'antica consuetudine conforme al sentimento comune ed alle esigenze di culto e di pieta per i defunti e, quando viene esercitato dai prossimi congiunti, realizza allo stesso tempo la tutela indiretta di un interesse concernente la persona del defunto e l'esigenza sociale di far scegliere ai soggetti piu interessati la localita e il punto da essi ritenuti piu adatti a manifestare i loro sentimenti di devozione e di culto verso il prossimo parente defunto. ( Conf 489/42; 543/41; 2000/38).*
Il carattere pubblicistico dello ius sepulchri, non modificando la libera disponibilita di un sepolcro individuale, non determina limitazioni tali che possano attribuire natura di assoluta perpetuita alla tumulazione. ( Conf 1231/43).*
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 12/05/1975, n. 1834 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1834 |
| Data del deposito : | 12 maggio 1975 |
Testo completo
Lo ius eligendi sepulchrum consiste nel potere di determinare la localita, il punto e le modalita di sepoltura della salma di una determinata persona, nei limiti consentiti dalla legge, dall'ordine pubblico e dal buon costume. Esso spetta innanzi tutto alla stessa persona e, solo in Mancanza di una disposizione del defunto, deve essere riconosciuto ai suoi parenti piu vicini per vincolo di sangue e particolarmente a quelli che facevano parte dell'organico nucleo familiare, strettamente inteso, cui apparteneva il defunto al momento della morte. Tale diritto, pur non essendo precisato in Disposizioni di legge, trova il suo fondamento in un'antica consuetudine conforme al sentimento comune ed alle esigenze di culto e di pieta per i defunti e, quando viene esercitato dai prossimi congiunti, realizza allo stesso tempo la tutela indiretta di un interesse concernente la persona del defunto e l'esigenza sociale di far scegliere ai soggetti piu interessati la localita e il punto da essi ritenuti piu adatti a manifestare i loro sentimenti di devozione e di culto verso il prossimo parente defunto. ( Conf 489/42; 543/41; 2000/38).*