Cass. civ., sez. I, sentenza 18/05/1967, n. 1043
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Sentenza 18 maggio 1967

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L'accertamento circa l'appartenenza di una controversia alla cognizione del giudice ordinario o degli arbitri si concreta in una questione di Competenza, per la risoluzione della quale non e preclusa alla Corte di Cassazione, in Sede di regolamento di Competenza, l'indagine di fatto. ( Conf 1028'65).*

La distinzione tra arbitrato rituale ed irrituale deve rinvenirsi nella volonta delle parti, diretta,nel primo caso,ad attribuire agli arbitri una funzione giurisdizionale e ad ottenere da essi una decisione destinata ad acquistare efficacia pari a quella della sentenza del giudice, e, nel secondo caso, ad attribuire loro, invece, la funzione di formare un negozio di accertamento riconducibile esclusivamente alla stessa volonta dei mandanti, da valere come un contrasto concluso dai mandanti medesimi nulla vieta, pertanto, che le parti impongano agli arbitri di ispirare la loro pronuncia alle norme di diritto sostanziale ovvero a quelle dell'equita. ( Conf. 1827-65, 1321-63).*

Gli arbitri chiamati a risolvere le questioni ad essi sottoposte in qualita di amichevoli compositori, con espressa dispensa da ogni formalita, non esclusa quella del deposito del lodo, previsto dall'art 825 cod.proc.civ., non esercitano poteri giurisdizionali, in quanto l'atto conclusivo del procedimento arbitrale non puo acquistare efficacia di sentenza essendo esplicitamente sottratto a quel controllo di regolarita formale da parte del pretore che e condizione necessaria a tal fine.*

Al fine di accertare se una sentenza abbia pronunciato sulla giurisdizione o sulla Competenza, e se, quindi, sia soggetta a regolamento di giurisdizione o a regolamento di Competenza, non ha Rilevanza la formula usata nel dispositivo, ma e determinante il contenuto sostanziale della pronuncia, per cui occorre stabilire se il giudice di merito abbia trattato e deciso una questione di Competenza o una questione di giurisdizione. ( Conf 956'57, 2831'55).*

In caso di arbitrato irrituale, non dovendo l'arbitro emettere una decisione in sostituzione del giudice, esula ogni questione di Competenza, restando ferma la Competenza del giudice ordinario, cui spettera, nel pronunciare sul merito, di stabilire le eventuali conseguenze del mancato ricorso agli arbitri irrituali. ( Conf. 80-59).*

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 18/05/1967, n. 1043
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1043
    Data del deposito : 18 maggio 1967

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