Cass. pen., sez. III, sentenza 12/03/2015, n. 15853
CASS
Sentenza 12 marzo 2015

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, non è configurabile il "fumus commissi delicti" del reato di cui all'art. 10 ter D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 per il mancato versamento del debito IVA scaduto, nel caso in cui il debitore sia stato ammesso al concordato preventivo in epoca anteriore alla scadenza del termine per il relativo versamento, per effetto della inclusione nel piano concordatario del debito d'imposta, degli interessi e delle sanzioni amministrative.

Commentari7

Mostra tutto (7)
  • 1Foglio di giurisprudenza.
    Franco Benassi · https://www.ilcaso.it/

  • 2Foglio di giurisprudenza.
    Franco Benassi · https://www.ilcaso.it/

  • 3Foglio di giurisprudenza.
    Franco Benassi · https://www.ilcaso.it/

  • 4La nuova causa di non punibilità per estinzione del debito
    Stefano Finocchiaro · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La recente riforma dei reati tributari operata dal d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158 torna a far parlare di sé, ponendosi - questa volta - al centro di un'ordinanza con cui il Tribunale di Treviso ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 3 d.lgs. 74/2000. A parere del giudice rimettente, tale previsione - e in particolare l'imposizione di un termine rigido di tre o sei mesi per completare l'estinzione del debito tributario, e quindi godere della causa di non punibilità per il reato fiscale - sarebbe in contrasto con le norme costituzionali di cui agli articoli 3 e 24 della Costituzione. 2. Prima di esaminare la vicenda da cui trae origine il …

     Leggi di più…

  • 5Foglio di giurisprudenza.
    Franco Benassi · https://www.ilcaso.it/
Mostra tutto (7)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 12/03/2015, n. 15853
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15853
Data del deposito : 12 marzo 2015

Testo completo