Cass. pen., sez. II, sentenza 07/05/2013, n. 23036
CASS
Sentenza 7 maggio 2013

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È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 458 cod. proc. pen. nella parte in cui fissa in quindici giorni dalla notifica del decreto che dispone il giudizio immediato il termine perentorio entro il quale l'imputato può scegliere di accedere ad un rito alternativo (nella specie, giudizio abbreviato), non consentendo l'esercizio di tale facoltà fino alla dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, sollevata per contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, e 6, comma terzo, lett. b), Convenzione EDU.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 07/05/2013, n. 23036
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 23036
    Data del deposito : 7 maggio 2013

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