Cass. pen., sez. II, sentenza 17/01/2014, n. 14773
CASS
Sentenza 17 gennaio 2014

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Massime1

La presunzione di sussistenza delle esigenze cautelari, quando sia contestata la fattispecie di concorso esterno in associazione di tipo mafioso nei confronti di soggetto decaduto dalle cariche pubbliche e di partito, costituenti il presupposto fattuale della condotta contestata, non è vincibile sulla base di un'astratta applicazione della massima di esperienza secondo cui le organizzazioni camorristico-mafiose non hanno interesse a servirsi di politici "bruciati", ma sono solite individuare referenti politici "dal potere in ascesa", dovendosi invece verificare la continuità dei rapporti dell'indagato o dell'imputato con gli ambienti criminali e la eventuale persistenza degli interessi scambievoli che possono in concreto mantenere inalterato, nonostante la perdita delle cariche, il legame con il sodalizio criminoso.

Commentario1

  • 1Concorso esterno in associazione mafiosa: la declinazione pratica
    Vincenzo Giuseppe Giglio · https://www.filodiritto.com/ · 10 maggio 2021

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 17/01/2014, n. 14773
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14773
Data del deposito : 17 gennaio 2014

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