Sentenza 10 maggio 1969
Massime • 2
E manifestamente infondata la questione di legittimita costituzionale dell'art. 10, comma terzo, della legge 30 giugno 1906, n. 272, in relazione all'art. 23 della Costituzione, perche il potere dell' amministrazione ferroviaria di chiudere il passaggio a livello privato, con un cancello con chiave, si traduce soltanto nella imposizione di un Onere, all'adempimento del quale l' amministrazione condiziona l'uso del passaggio, e non gia nella imposizione di una prestazione personale.*
A norma degli articoli 12 della legge 8 gennaio 1899, n.4, e 10, comma terzo, della legge 20 giugno 1906, n.272, l' amministrazione ferroviaria ha facolta di munire i passaggi a livello, su ferrovie principali intersecanti a raso strade private, invece dei mezzi di chiusura manovrati sul punto o a distanza, di altri sistemi di chiusura con chiave da tenersi in consegna degli utenti, sotto loro responsabilita. Trattasi di un potere discrezionale (inerente all'organizzazione del servizio di vigilanza di tali passaggi a livello), dal cui Esercizio, in difetto di una protezione diretta ed immediata accordata dall'ordinamento alla posizione soggettiva dell'utente del passaggio a livello, non puo derivare in danno di detto utente la violazione di un diritto soggettivo, bensi soltanto quella di un interesse legittimo, che puo essere denunciato solo al giudice amministrativo, alla cui Competenza giurisdizionale ne spetta la cognizione.*
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., SS.UU., sentenza 10/05/1969, n. 1612 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1612 |
| Data del deposito : | 10 maggio 1969 |
Testo completo
A norma degli articoli 12 della legge 8 gennaio 1899, n.4, e 10, comma terzo, della legge 20 giugno 1906, n.272, l' amministrazione ferroviaria ha facolta di munire i passaggi a livello, su ferrovie principali intersecanti a raso strade private, invece dei mezzi di chiusura manovrati sul punto o a distanza, di altri sistemi di chiusura con chiave da tenersi in consegna degli utenti, sotto loro responsabilita. Trattasi di un potere discrezionale (inerente all'organizzazione del servizio di vigilanza di tali passaggi a livello), dal cui Esercizio, in difetto di una protezione diretta ed immediata accordata dall'ordinamento alla posizione soggettiva dell'utente del passaggio a livello, non puo derivare in danno di detto utente la violazione di un diritto soggettivo, bensi soltanto quella di un interesse legittimo, che puo essere denunciato solo al giudice amministrativo, alla cui Competenza giurisdizionale ne spetta la cognizione.*