Sentenza 10 luglio 2008
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. III, sentenza 10/07/2008, n. 18863 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 18863 |
| Data del deposito : | 10 luglio 2008 |
Testo completo
18863-08-- REPUBBLICA ITALIANA ORIGINALE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto Contratto di fornitura SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 8882/04Dott. Mario FANTACCHIOTTI - Presidente Dott. Camillo FILADORO Consigliere Dott. Giovanni FEDERICO Consigliere Cron. 18863 Dott. Roberta VIVALDI Consigliere Rep. Dott. Giacinto BISOGNI Rel. Consigliere Ud. 02/04/08 ha pronunciato la seguente ESENTE REGISTRAZIONE ESENTE BOLLI - ESENTE DIRITTI SENTENZA sul ricorso proposto da: ENERGAS s.p.a., già Fiamma Laziale s.p.a., società incorporante la Laborgas s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, Luigi Capoccetta, elettivamente domiciliata in Roma via Andrea Doria 40, presso lo studio dell'avvocato Flora de Caro, che la rappresenta e difende, unitamente all'avvocato Concetta Menale, giusta delega in atti;
- ricorrente contro 2008 NC TI 721 intimato Востро 1 avverso la sentenza n. 28689/03 del Giudice di Pace di AP, II sezione civile emessa il 14 maggio 2003 e ' depositata il 16 maggio 2003, R.G. 18147/03; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 2 aprile 2008 dal Consigliere Dott. Giacinto Bisogni;
udito l'Avvocato Flora De Caro;
udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Cons. Domenico Iannelli, che ha concluso per l'accoglimento del primo motivo e l'assorbimento del secondo motivo di ricorso. Svolgimento del processo La s.p.a. Laborgas richiedeva al Giudice di pace di AP decreto ingiuntivo per euro 777.68 relativo al credito per la fornitura di gas alla ditta "Ristorante La Brace". Deduceva la società richiedente che la fornitura era stata pagata con il rilascio di due Pellegrino che erano assegni a firma di tale Carlo tornati insoluti. Proponeva opposizione al decreto ingiuntivo, ottenuto nei suoi confronti, NC UT ed eccepiva il suo difetto di legittimazione passiva in quanto il contratto di fornitura era intercorso fra il Pellegrino comunque che il e la Laborgas;
rilevava ristorante La Broops 2 Brace non era più esistente sin dal 2001 quando era stata cancellata la relativa ditta. Eccepiva inoltre l'incompetenza territoriale del giudice di pace di AP a favore di quello di SI (luogo di conclusione del contratto e di adempimento del preteso credito). 16Il giudice di pace con sentenza del 14 maggio maggio 2003, applicando l'articolo 1469 bis C.C., dichiarava la propria incompetenza per territorio a favore del giudice di pace di SI luogo di residenza del consumatore. Ricorre per cassazione Energas s.p.a. che si affida a due motivi di impugnazione. Motivi della decisione motivo si deduce la violazione Con il primo 112 c.p.c. e la falsa applicazione dell'articolo dell'articolo 1469 bis C.C. nonché la omessa e insufficiente motivazione della sentenza. Deduce la ricorrente che la qualità di consumatore non mai stata invocata e allegata dal UT e conseguentemente non è applicabile l'articolo 1469 bis C.C. cosicché dovrebbero valere i criteri ordinari in base ai quali è competente il giudice di pace di AP locus destinatae solutionis ex artt. 1182 c.c. e 20 c.p.c. Con il secondo motivo si deduce la violazione e falsa applicazione degli articoli 1469 bis n. 19 e 1469 ter c.c., quarto comma, cod. civ. La ricorrente ritiene comunque inapplicabile il foro del luogo di residenza Втор 3 del consumatore in quanto nel contratto era prevista una clausola attributiva della competenza al foro di AP. Il primo motivo di ricorso è fondato. Il decreto ingiuntivo è stato richiesto e ottenuto per il pagamento di una fornitura di gas a favore della ditta commerciale Ristorante La Brace. Pertanto l'applicazione di ufficio dell'articolo 1469 bis è da escludere. La disciplina di cui agli artt. 1469 bis e segg. cod. civ., è infatti relativa ai contratti del consumatore. Secondo la giurisprudenza di legittimità (Cassazione civile, sezione III, n. 4208 del 23 febbraio 2007, Rv. 595519), deve essere considerato " 'consumatore" la persona fisica che, pur svolgendo attività imprenditoriale о professionale, conclude un contratto per la soddisfazione di esigenze della vita quotidiana estranee all'esercizio di tale attività, mentre deve essere considerato "professionista" tanto la persona fisica, quanto quella giuridica, sia pubblica che privata, che, invece, utilizza il sua attività contratto "nel quadro" della imprenditoriale professionale. Perché ricorra la ○ figura del "professionista" non è necessario che il contratto sia posto in essere nell'esercizio dell'attività propria dell'impresa o della professione, essendo sufficiente come si evince dalla parola "quadro" che esso venga posto in essere per uno scopo connesso all'esercizio dell'attività imprenditoriale o professionale. Broops Esclusa quindi l'applicazione dell'articolo 1469 bis del codice civile la verifica della competenza deve essere compiuta secondo gli ordinari criteri di cui all'articolo 20 del codice di procedura civile secondo cui per le cause relative a diritti di obbligazione è anche competente il giudice del luogo in cui è sorta ○ l'obbligazione dedotta in giudizio.deve eseguirsi Nella specie, applicando i parametri di cui all'articolo 1182 terzo comma del codice civile, la competenza del giudice di pace di AP deve essere affermata in quanto si tratta del giudice del luogo in cui ha sede il domicilio del creditore e in cui quindi l'obbligazione di pagamento della fornitura deve essere eseguita.
P.Q.M.
La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo motivo, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese del giudizio di cassazione, ad altro giudice di pace di AP. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 2 aprile 2008. Il Giudice relatore Dott. Giaginto Bisogni 4.Frank Broops Il Presidente Dott. Mario Fantacchiotti Innocenzo IS DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL CANCELLIER201 10 LUG. 2008 IL CANCELLIERE C1 Oggl Innocenzo IS 5