Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/11/2017, n. 58095
CASS
Sentenza 30 novembre 2017

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Nel caso di ricorso per cassazione articolato in più motivi avverso una sentenza avente ad oggetto un solo reato, la fondatezza del motivo concernente la pena accessoria, da ritenere a tutti gli effetti "punto" della decisione, comporta la valida instaurazione del rapporto processuale in relazione al "capo" di imputazione cui si riferisce e consente di rilevare l'eventuale estinzione del reato per prescrizione.

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    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Torino, a seguito di gravame interposto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Aosta avverso la sentenza assolutoria emessa il 30 marzo 2015 dal G.U.P. dello stesso Tribunale, in parziale riforma della decisione - per quanto in questa sede di interesse - ha dichiarato la responsabilità di: - Anacleto Benin in ordine al reato di cui all'art. 314 c.p. in relazione alle somme versategli da Massimo Lattanzi; - Giuseppe Cerise in ordine al reato di cui all'art. 7 l. n. 195/1974 sub T) in relazione alle somme indicate in dispositivo ed alle retribuzioni dei dipendenti Patat, Trenta e Gatti dal 14 agosto …

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    RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di Napoli, con la sentenza emessa il 28 settembre 2020, all'esito del dibattimento, aveva riconosciuto la responsabilità degli imputati oggi ricorrenti per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione per il mercato di merce recante marchi o segni distintivi di note maison contraffatti e ricettazione e, avvinti i detti reati sotto il vincolo della continuazione, aveva condannato: - Raffaele A. alla pena di anni tre mesi sei di reclusione ed euro 4.000,00 di multa; - Pietro N. alla pena di anni quattro mesi sei di reclusione ed euro 6.000,00 di multa; - Mustapha An. alla pena di anni tre di reclusione ed euro 4.000,00 di multa; - …

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  • 5La sentenza di condanna per un determinato reato non è sufficiente a determinare la cosa giudicata
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 5 novembre 2021

    SOMMARIO: Il fatto – I motivi addotti nel ricorso per Cassazione – La posizione assunta dalla Procura generale presso la Corte di Cassazione – Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione – Conclusioni Il fatto Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pavia, in funzione di giudice dell'esecuzione, aveva rigettato una istanza con cui era stato chiesto l'annullamento dell'ordine di esecuzione emesso a carico del medesimo a causa dell'assenza di definitività della sentenza resa dallo stesso Giudice per le indagini preliminari, essendo stato proposto avverso questa sentenza ricorso per Cassazione da parte dell'imputato ed essendo stata proposta impugnazione anche da …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/11/2017, n. 58095
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 58095
Data del deposito : 30 novembre 2017

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