Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/02/2005, n. 10115
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Sentenza 17 febbraio 2005

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In tema di misure cautelari e con riguardo al requisito dei gravi indizi di colpevolezza, il richiamo operato dall'art. 273, comma primo bis, cod. proc. pen. all'art. 192, commi terzo e quarto, stesso codice, pur comportando il superamento del precedente orientamento giurisprudenziale secondo cui, ai fini cautelari, gli elementi di riscontro alla chiamata in correità potevano essere limitati al fatto, non implica, tuttavia, l'esigenza di un loro carattere pienamente e totalmente individualizzante (quale richiesto ai fini del giudizio di responsabilità), dovendosi invece ritenere sufficiente, in conformità con la natura probabilistica del giudizio richiesto ai fini cautelari, una individualizzazione "parziale" o "tendenziale", compatibile, cioè, con il concetto di "indizio", sia pur "grave", richiesto dalla legge per l'adozione della misura.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/02/2005, n. 10115
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 10115
    Data del deposito : 17 febbraio 2005

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