Ordinanza 24 marzo 2022
Massime • 3
La violazione del diritto alla bigenitorialità da parte del genitore che ostacoli i rapporti del figlio con l'altro genitore (anche ponendo in essere condotte che integrino gravi forme di abuso psicologico) e la conseguente necessità di garantire l'attuazione di tale diritto, non impongono necessariamente la pronuncia di decadenza del genitore malevolo dalla responsabilità genitoriale e l'allontanamento del minore dalla sua residenza, quali misure estreme che recidono ineluttabilmente ogni rapporto, giuridico, morale ed affettivo con il figlio, essendo necessaria la verifica, in applicazione del principio del superiore interesse del minore, della possibilità che tale rimedio incontri, nel caso concreto, un limite nell'esigenza di evitare un trauma, anche irreparabile, allo sviluppo fisico-cognitivo del figlio, in conseguenza del brusco e definitivo abbandono del genitore con il quale aveva sempre vissuto e della correlata lacerazione di ogni consuetudine di vita.
In tema di affidamento dei figli minori, l'ascolto del minore infradodicenne capace di discernimento costituisce adempimento previsto a pena di nullità, a tutela dei principi del contraddittorio e del giusto processo, finalizzato a raccogliere le sue opinioni ed a valutare i suoi bisogni, dovendosi ritenere del tutto irrilevante che il minore sia stato sentito in altri precedenti procedimenti pur riguardanti l'affidamento. (Nel caso di specie, la S.C. ha cassato la decisione della Corte d'Appello che, nell'emettere un provvedimento di decadenza dalla responsabilità genitoriale della madre, aveva omesso l'ascolto del minore limitandosi ad osservare come il bambino fosse stato già ascoltato dai giudici e dai c.t.u. in precedenti procedimenti aventi ad oggetto il suo affidamento).
In materia di provvedimenti "de potestate" ex artt. 330, 333 e 336 c.c., il decreto pronunciato dalla Corte d'appello sul reclamo avverso quello del Tribunale per i minorenni è impugnabile con il ricorso per cassazione, avendo, al pari del decreto reclamato, carattere decisorio e definitivo, in quanto incidente su diritti di natura personalissima e di primario rango costituzionale, ed essendo modificabile e revocabile soltanto per la sopravvenienza di nuove circostanze di fatto e quindi idoneo ad acquistare efficacia di giudicato, sia pure "rebus sic stantibus", anche quando non sia stato emesso a conclusione del procedimento per essere stato, anzi, espressamente pronunciato "in via non definitiva", trattandosi di provvedimento che riveste comunque carattere decisorio, quando non sia stato adottato a titolo provvisorio ed urgente, idoneo ad incidere in modo tendenzialmente stabile sull'esercizio della responsabilità genitoriale. (Principio affermato in un giudizio in cui il Tribunale per i minorenni aveva disposto la decadenza della madre dall'esercizio della responsabilità genitoriale, il collocamento del minore in una casa famiglia e la temporanea sospensione di ogni rapporto tra il minore e la madre).
Commentari • 30
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- 3. Il principio della bigenitorialità, breve commento a Cass. Civ., sez. I, Ord. 24/03/2022, n. 9691Marianna Tartaglia · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
Con ordinanza n. 9691 del 2022, la Cassazione Civile è tornata ad esprimersi su un principio fondamentale nel diritto di famiglia, ovvero della “bigenitorialità” a tutela dell'interesse prevalente del minore. In tema di affidamento condiviso, il Legislatore ha inteso attuare il c.d. “principio della bigenitorialità”, garantendo al minore la possibilità di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, in ragione delle responsabilità discendenti dal fatto della procreazione. La bigenitorialità costituisce un diritto soggettivo perfetto del minore da collocare nell'alveo dei diritti della personalità in quanto la famiglia è intesa come primo luogo di sviluppo …
Leggi di più… - 4. La Cassazione disconosce la scientificità della c.d. sindrome da alienazione parentale. Commento a Cass. Civ. 24 marzo 2022 n. 9691Ilaria Boiano · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
di Ilaria Boiano Con l'ordinanza n. 9691 del 24 marzo 2022 la Suprema Corte ha annullato la decisione di decadenza dalla responsabilità genitoriale sul figlio minore e di trasferimento del bambino in casa-famiglia, pronunciata dal Tribunale per i minorenni di Roma e confermata dalla Corte di appello nei confronti di una donna che da anni ormai insieme al figlio minorenne vive nella paura di provvedimenti ablativi a causa dell'operatività indisturbata nei procedimenti affrontati del costrutto ascientifico dell'alienazione parentale e di tutti i suoi derivati, che agisce come espediente giudiziario per limitare fino a recidere la genitorialità delle donne. Questo contributo, dopo una breve …
Leggi di più… - 5. Blog d'informazione giuridicahttps://www.avvocati-divorzisti.it/it/blog
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, ordinanza 24/03/2022, n. 9691 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 9691 |
| Data del deposito : | 24 marzo 2022 |