Cass. pen., sez. I, sentenza 10/10/2019, n. 41649
CASS
Sentenza 10 ottobre 2019

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Massime1

In tema di rimedi conseguenti alla violazione dell'art. 3 CEDU nei confronti di soggetti detenuti o internati, l'azione volta ad ottenere il ristoro in forma specifica ai sensi dell'art. 35-ter ord. pen. è utilmente esperibile anche dal condannato all'ergastolo, sia comune che ostativo, senza che, in contrario, rilevi l'insussistenza al momento della domanda delle condizioni per accedere alla liberazione anticipata (compresa, nel caso di ergastolo ostativo, la collaborazione con la giustizia), atteso che il riconoscimento di tale forma di ristoro, destinato a rimanere privo di concreta utilità per il condannato all'ergastolo ostativo che si determini per una scelta non collaborativa, è suscettibile di incidere sulla determinazione della pena scontata in funzione dell'ammissione del detenuto, ricorrendone i presupposti, alla liberazione condizionale e alle altre misure premiali.

Commentario1

  • 1Art. 35-ter
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 10/10/2019, n. 41649
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41649
Data del deposito : 10 ottobre 2019

Testo completo