Cass. pen., sez. feriale, sentenza 14/08/2013, n. 41667
CASS
Sentenza 14 agosto 2013

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Il giudice dell'appello cautelare, chiamato a decidere dopo una sentenza di condanna appellabile relativa ai fatti per i quali era stata emessa la misura coercitiva, può valutare, in funzione di verificare la permanenza dei gravi indizi di colpevolezza, gli eventuali elementi sopravvenuti che siano idonei ad incidere sul quadro probatorio, ma non quelli che siano in grado di inficiare la legittimità delle prove su cui la condanna medesima è fondata, circostanze queste ultime che vanno proposte al giudice di appello nel giudizio di merito. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso che il tribunale ex art. 310 cod. proc. pen. potesse valutare elementi sopravvenuti riguardanti l'utilizzabilità di intercettazioni poste a fondamento della sentenza di condanna di primo grado).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. feriale, sentenza 14/08/2013, n. 41667
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 41667
    Data del deposito : 14 agosto 2013

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