Cass. pen., sez. V, sentenza 12/06/2013, n. 2153
CASS
Sentenza 12 giugno 2013

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Viola il principio di correlazione fra accusa e sentenza la decisione con cui venga dichiarata l'abitualità a delinquere, se non siano stati previamente contestati all'imputato gli elementi che ne fondano l'esistenza. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato senza rinvio, per essere il reato estinto per prescrizione, la sentenza impugnata che aveva escluso la sussistenza della causa estintiva, in ragione di una precedente dichiarazione di abitualità nel delitto pronunciata dal magistrato di sorveglianza e risultante dal certificato penale, ma non contestata nel processo "de quo").

Commentario1

  • 1Riciclaggio: apre un conto con il nome del beneficiario di un assegno rubato e lo versa, condannato
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 11 ottobre 2023

    La massima Integra il delitto di riciclaggio, e non quello di ricettazione, la condotta di chi, dopo aver ricevuto un assegno di delittuosa provenienza, apra un conto corrente attribuendosi falsamente il nome del suo beneficiario, lo versi sul conto e successivamente prelevi le somme ivi depositate, sostituendo, in tal modo, il valore degli assegni con denaro contante e realizzando la condotta, tipica del riciclaggio, di sostituzione idonea ad ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa delle somme costituenti il controvalore del titolo (Cassazione penale , sez. II , 16/12/2022 , n. 4853). Vuoi saperne di più sul reato di riciclaggio? Vuoi consultare altre sentenze in tema …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 12/06/2013, n. 2153
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2153
Data del deposito : 12 giugno 2013

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