Cass. pen., sez. V, sentenza 15/04/2010, n. 27765
CASS
Sentenza 15 aprile 2010

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Massime1

Sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza (art. 521 cod. proc. pen.) nel caso in cui il giudice sostituisca la declaratoria di abitualità contestata, ex art. 103 cod. pen., con quella ex art. 102 cod. pen., senza il rispetto delle garanzie del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, trattandosi di ipotesi aventi autonome caratteristiche, incompatibili con una automatica fungibilità; ne consegue l'annullamento di detta declaratoria e l'eliminazione della conseguente misura di sicurezza.

Commentario1

  • 1Riciclaggio: apre un conto con il nome del beneficiario di un assegno rubato e lo versa, condannato
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 11 ottobre 2023

    La massima Integra il delitto di riciclaggio, e non quello di ricettazione, la condotta di chi, dopo aver ricevuto un assegno di delittuosa provenienza, apra un conto corrente attribuendosi falsamente il nome del suo beneficiario, lo versi sul conto e successivamente prelevi le somme ivi depositate, sostituendo, in tal modo, il valore degli assegni con denaro contante e realizzando la condotta, tipica del riciclaggio, di sostituzione idonea ad ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa delle somme costituenti il controvalore del titolo (Cassazione penale , sez. II , 16/12/2022 , n. 4853). Vuoi saperne di più sul reato di riciclaggio? Vuoi consultare altre sentenze in tema …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 15/04/2010, n. 27765
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27765
Data del deposito : 15 aprile 2010

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