Cass. pen., sez. II, sentenza 01/10/2004, n. 47972
CASS
Sentenza 1 ottobre 2004

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Il delitto di estorsione si differenzia da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con minaccia alla persona non tanto per la materialità del fatto, che può essere identica, quanto per l'elemento intenzionale nell'estorsione caratterizzato, diversamente dall'altro reato, dalla coscienza dell'agente che quanto egli pretende non gli è dovuto: peraltro, quando la minaccia si estrinseca in forme di tale forza intimidatoria da andare al di là di ogni ragionevole intento di far valere un proprio (preteso) diritto, allora la coartazione dell'altrui volontà assume ex se i caratteri dell'ingiustizia, con la conseguenza che, in situazioni del genere, anche la minaccia tesa a far valere quel diritto si trasforma in una condotta estorsiva. (Nella fattispecie la Corte ha ritenuto ricorrere il reato di estorsione per le modalità di intimidazione cui la parte lesa era stata sottoposta da parte di terzi, su mandato del titolare del credito).

Per il principio di specialità di cui all'art.15 cod. pen. non è configurabile il delitto di violenza privata qualora la violenza (fisica o morale) sia stata usata direttamente ed esclusivamente per uno dei fini particolari previsti da altre ipotesi di reato, quale il sequestro di persona, allorchè la violenza esercitata sulla vittima sia stata unicamente rivolta a privarla della libertà.

Commentari2

  • 1Alle Sezioni Unite la differenza tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    Avv. Gioacchino Sanfilippo · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 2Quando l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni diventa estorsione
    Federica Federici · https://www.filodiritto.com/ · 17 marzo 2012

    Massima La violenza o minaccia esercitata per far valere un diritto riferibile ad un negozio illecito costituisce estorsione e non esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Sintesi del caso Si tratta del ricorso in Cassazione avverso una sentenza di primo grado che aveva condannato due soggetti a) per concorso nel reato di estorsione aggravata (artt. 110 e 81 cpv c.p. e art. 629 c.p., comma 2) perchè, mediante violenza e minaccia, commessa anche con un coltellino, costringevano due altri soggetti a consegnare loro Euro 50 quale acconto di una maggior somma richiesta; e limitatamente ad uno dei due imputati b) anche per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish in …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 01/10/2004, n. 47972
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 47972
Data del deposito : 1 ottobre 2004

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