Cass. pen., sez. II, sentenza 16/02/2006, n. 12982
CASS
Sentenza 16 febbraio 2006

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Massime1

Si configura il reato di estorsione di cui all'art. 629 cod. pen., e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni di cui all'art. 393 cod. pen., allorché il terzo incaricato della esazione del credito, a nulla rilevando la natura, lecita o illecita, di esso, agisca con violenza o minaccia nei confronti del debitore non al mero fine di coadiuvare il creditore a farsi ragione da sé medesimo, ma anche e soprattutto per il perseguimento dei propri autonomi interessi illeciti. (La Corte ha altresì precisato che in tal caso il delitto di estorsione può concorrere con quello di associazione per delinquere, ove si accerti l'esistenza di un'organizzazione specializzata nella realizzazione di crediti per conto altrui, la quale operi, in vista del conseguimento anche di un proprio profitto, mediante sistematico ricorso alla violenza o ad altre forme di illecita coartazione nei confronti dei soggetti indicati come debitori).

Commentari4

  • 1La Cassazione torna sui confini tra i reati di estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    Dott. Ssa Michela Nieddu · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 2Dolo differenzia estorsione ed esercizio arbitrario (Cass., 29541/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 ottobre 2020

    Il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone e quello di estorsione si differenziano tra loro in relazione all'elemento psicologico, da accertarsi secondo le ordinarie regole probatorie. Ai fini della distinzione tra i reati di cui agli artt. 393 e 629 c.p. assume decisivo rilievo l'esistenza o meno di una pretesa in astratto ragionevolmente suscettibile di essere giudizialmente tutelata: nel primo, il soggetto agisce con la coscienza e la volontà di attuare un proprio diritto, a nulla rilevando che il diritto stesso sussista o non sussista, purché l'agente, in buona fede e ragionevolmente, ritenga di poterlo legittimamente realizzare; …

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  • 3Sezioni Unite sulla natura dell' esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 29 ottobre 2020

    (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 392; 393) (Ricorsi rigettati) Il fatto La Corte d'appello di Potenza confermava integralmente una sentenza con la quale il GUP del Tribunale di Potenza aveva dichiarato gli imputati colpevoli di concorso in tentata estorsione aggravata, commessa da più persone riunite e con metodo mafioso, condannandoli alle pene per ciascuno ritenute di giustizia. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso la predetta decisione, proponevano ricorso per Cassazione i difensori degli imputati. Per quello che rileva in questa sede, tutti i ricorsi erano accomunati dal fatto che, tramite queste impugnazioni, ci si doleva dell'erronea qualificazione giuridica …

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  • 4Quando l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni diventa estorsione
    Federica Federici · https://www.filodiritto.com/ · 17 marzo 2012

    Massima La violenza o minaccia esercitata per far valere un diritto riferibile ad un negozio illecito costituisce estorsione e non esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Sintesi del caso Si tratta del ricorso in Cassazione avverso una sentenza di primo grado che aveva condannato due soggetti a) per concorso nel reato di estorsione aggravata (artt. 110 e 81 cpv c.p. e art. 629 c.p., comma 2) perchè, mediante violenza e minaccia, commessa anche con un coltellino, costringevano due altri soggetti a consegnare loro Euro 50 quale acconto di una maggior somma richiesta; e limitatamente ad uno dei due imputati b) anche per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish in …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 16/02/2006, n. 12982
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12982
Data del deposito : 16 febbraio 2006

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