Cass. civ., SS.UU., ordinanza 13/12/2022, n. 36481
CASS
Ordinanza 13 dicembre 2022

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento in esame è un'ordinanza della Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili, emessa il 6 dicembre 2022, con la quale si accoglie il ricorso di una società in liquidazione contro una sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. La ricorrente chiedeva il risarcimento dei danni subiti a causa di un'alluvione, contestando la decisione di inammissibilità del suo appello per presunta genericità. Il Ministero delle Infrastrutture, controricorrente, eccepiva la prescrizione del diritto al risarcimento, sostenendo che il termine decorresse dall'evento dannoso.

Il giudice ha ritenuto che l'appello fosse stato formulato in modo adeguato, contestando la valutazione di genericità operata dal SA. La Corte ha sottolineato che l'atto di appello conteneva argomentazioni specifiche riguardo alla decorrenza della prescrizione e all'onere probatorio, in linea con i requisiti dell'art. 342 c.p.c. Pertanto, la Corte ha cassato la sentenza impugnata, rinviando la causa al SA per una nuova valutazione delle censure di merito, evidenziando l'importanza di una corretta interpretazione delle norme processuali e della necessità di un'adeguata motivazione nelle decisioni giurisdizionali.

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Massime1

Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal d.l. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze, affiancando alla parte volitiva una parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice, senza che occorra l'utilizzo di particolari forme sacramentali o la redazione di un progetto alternativo di decisione da contrapporre a quella di primo grado, tenuto conto della permanente natura di "revisio prioris instantiae" del giudizio di appello, il quale mantiene la sua diversità rispetto alle impugnazioni a critica vincolata. (Nella specie, la S.C., estendendo la portata applicativa di tale principio anche all'impugnazione avverso le pronunce del TRAP dinanzi al TSAP, ha cassato la sentenza di merito, ritenendo adeguatamente specificati i motivi proposti dall'appellante sia in ordine alla decorrenza del termine di prescrizione - anche sul piano della conoscibilità dell'evento da considerare - del diritto al risarcimento del danno ad essa occorso in seguito all'esondazione di un fiume, sia in ordine all'onere probatorio).

Commentario1

  • 1Diffamazione aggravata mediante social media: esclusione del diritto di critica in presenza di offese personali
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., ordinanza 13/12/2022, n. 36481
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 36481
Data del deposito : 13 dicembre 2022

Testo completo