Cass. civ., sez. V trib., sentenza 20/05/2024, n. 14019
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Sentenza 20 maggio 2024

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Tributaria, emessa il 16 maggio 2024, con numero di registro generale 9369/2023. Le parti in causa sono una società in liquidazione e l'Agenzia delle Entrate. La società ha impugnato una sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, che aveva parzialmente accolto l'appello dell'Agenzia contro una precedente decisione favorevole alla società. Le questioni giuridiche sollevate dalla società riguardavano la legittimità dell'avviso di accertamento emesso durante il periodo di sospensione per la pandemia, la motivazione dell'atto impositivo e la contestazione di sovrafatturazione. L'Agenzia, dal canto suo, ha presentato un ricorso incidentale, contestando la determinazione della redditività basata su un anno d'imposta diverso.

Il giudice ha rigettato il ricorso principale, ritenendo infondati i motivi relativi alla nullità dell'avviso di accertamento e alla motivazione dell'atto, affermando che l'Amministrazione aveva agito legittimamente in presenza di indizi di frode fiscale. Inoltre, ha confermato la valutazione della redditività basata sull'anno 2017, ritenuto rappresentativo della reale situazione economica della società. La Corte ha sottolineato che l'onere della prova gravava sulla società, la quale non ha dimostrato l'effettiva esistenza delle operazioni contestate. La sentenza si conclude con la compensazione delle spese tra le parti, evidenziando la reciproca soccombenza.

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Massime1

Gli avvisi di accertamento concernenti la sussistenza di una frode IVA idonea a giustificare la comunicazione di una notizia di reato ex art. 331 c.p.p. rientrano tra gli atti indifferibili e urgenti che possono essere notificati anche durante il periodo di sospensione previsto dall'art. 157, comma 1, del d.l. n. 34 del 2020, conv. con modif. dalla l. n. 77 del 2020.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. V trib., sentenza 20/05/2024, n. 14019
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14019
    Data del deposito : 20 maggio 2024

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