Corte d'Appello Milano, sentenza 15/05/2025
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Sentenza 15 maggio 2025

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Il provvedimento in esame è stato emesso dalla Corte d'Appello di Milano, Sezione V civile, presieduta dalla dott.ssa Anna Maria Pizzi, con relatore il dott. Federico Botta. Le parti coinvolte sono un richiedente asilo e un'amministrazione pubblica, con il primo che ha presentato un reclamo avverso un decreto del Tribunale di NO che aveva dichiarato inammissibile la sua istanza di sospensione di un provvedimento di diniego di protezione internazionale. Il reclamante sosteneva che la sua domanda di protezione fosse stata formalizzata tardivamente a causa di un ritiro del passaporto da parte delle autorità, e che i termini per la presentazione del ricorso dovessero essere considerati quelli ordinari, non quelli abbreviati previsti per le procedure accelerate.

La Corte ha accolto il reclamo, ritenendo fondato il primo motivo dedotto dalla difesa. Ha argomentato che la manifestazione di volontà del richiedente di chiedere protezione internazionale era stata riconosciuta dalle autorità già nel dicembre 2024, e che la successiva formalizzazione della domanda non avrebbe dovuto precludere il rispetto dei termini ordinari per l'impugnazione. La Corte ha quindi stabilito che, non essendo stata rispettata la procedura accelerata, il provvedimento di diniego dovesse essere sospeso ex lege fino alla conclusione del procedimento di impugnazione. Non essendoci state spese da liquidare a causa della contumacia della controparte, il provvedimento si conclude con la sospensione del decreto impugnato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 15/05/2025
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero :
    Data del deposito : 15 maggio 2025

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