Corte d'Appello Lecce, sentenza 07/08/2025, n. 636
CA
Sentenza 7 agosto 2025

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La Corte di Appello di Lecce, presieduta dal Dott. Antonio Francesco Esposito, ha emesso la sentenza nel procedimento R.G. n. 977/2023, riguardante l'opposizione alla stima dell'indennità di esproprio. Il ricorrente ha contestato la valutazione di € 856.489,00 stabilita da un collegio peritale, chiedendo una rideterminazione a € 231.779,24, sostenendo che l'area espropriata non fosse edificabile secondo le normative urbanistiche vigenti. Le resistenti, a loro volta, hanno chiesto il rigetto dell'opposizione e una rideterminazione dell'indennità a € 1.500.000,00, argomentando che l'area avesse una vocazione edificatoria legale.

Il giudice ha accolto parzialmente il ricorso, stabilendo l'indennità di esproprio in € 523.560,00. Nella motivazione, la Corte ha ribadito che la determinazione dell'indennità deve basarsi sul valore venale del bene, considerando la sua classificazione urbanistica. Ha sottolineato che, sebbene l'area fosse formalmente inedificabile, potesse comunque avere una vocazione edificatoria di fatto, giustificando una stima intermedia tra il valore agricolo e quello edificatorio. La Corte ha quindi ritenuto congrua la valutazione proposta dal consulente tecnico, che ha considerato le peculiarità del terreno e le possibilità di utilizzo, stabilendo un valore equo per l'indennità di esproprio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Lecce, sentenza 07/08/2025, n. 636
    Giurisdizione : Corte d'Appello Lecce
    Numero : 636
    Data del deposito : 7 agosto 2025

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