Corte d'Appello Roma, sentenza 20/01/2025, n. 356
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Sentenza 20 gennaio 2025

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La Corte d'Appello di Roma, presieduta dalla dott.ssa RI Grazia Serafin, ha emesso una sentenza in merito a un appello proposto da un'attrice contro una scuola di nuoto, dopo che il Tribunale di Velletri aveva respinto la sua domanda di risarcimento per danni derivanti da una caduta. L'attrice sosteneva che la caduta fosse stata causata da una pavimentazione viscida a causa di infiltrazioni d'acqua, chiedendo un risarcimento di € 15.550,00. La parte appellata, invece, sosteneva che la responsabilità fosse da attribuire alla disattenzione dell'attrice, ritenendo la presenza di acqua un fattore prevedibile.

La Corte ha respinto l'appello, confermando la decisione di primo grado. Ha argomentato che non vi era prova della scivolosità del pavimento e che la presenza di acqua in un impianto natatorio fosse un rischio noto, richiedendo all'utente di prestare attenzione. Inoltre, ha evidenziato che il comportamento imprudente dell'appellante aveva interrotto il nesso causale tra la cosa in custodia e l'evento dannoso, escludendo così la responsabilità della scuola di nuoto. La Corte ha quindi condannato l'appellante al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 20/01/2025, n. 356
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 356
    Data del deposito : 20 gennaio 2025

    Testo completo