Corte d'Appello Roma, sentenza 08/03/2025, n. 1512
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Sentenza 8 marzo 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dalla Corte d'Appello di Roma, Sezione V civile, dalla presidente dott.ssa MAnna D'Avino, riguarda un'opposizione ex art. 170 T.U. 115/2002 e art. 15 D. L.vo 150/2011, presentata da alcuni consulenti tecnici d'ufficio (CTU) contro un decreto di liquidazione del compenso per l'attività peritale svolta in un procedimento di responsabilità medica. I ricorrenti hanno richiesto una liquidazione di € 15.861,23, giustificando la somma con la complessità del caso e il numero di vacazioni richieste, pari a 720, ritenendo insufficiente il compenso inizialmente liquidato di 200 vacazioni.

La Corte ha rigettato l'opposizione, ritenendo congruo il compenso liquidato dal primo giudice, che si basava su criteri legali per la liquidazione dei compensi dei CTU. Il giudice ha sottolineato che le richieste dei ricorrenti non erano plausibili, considerando che l'attività peritale si era sostanziata principalmente nella trascrizione di documenti già esistenti e che il numero di ore di lavoro richieste era eccessivo rispetto alla natura dell'incarico. Inoltre, la Corte ha evidenziato che la riduzione dell'onorario per il ritardo nel deposito dell'elaborato era legittima, in quanto non si poteva individuare una prestazione distinta tra il lavoro svolto prima e dopo la scadenza. Infine, ha condannato gli opponenti al pagamento delle spese legali, liquidate in misura minima.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 08/03/2025, n. 1512
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 1512
    Data del deposito : 8 marzo 2025

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