Corte d'Appello Bari, sentenza 29/03/2025, n. 459
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Sentenza 29 marzo 2025

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Il provvedimento in esame è una sentenza emessa dalla Corte di Appello di Bari, presieduta dalla Dott.ssa Maria Mitola, con la partecipazione dei Dott. Michele Prencipe e Dott.ssa Maria Grazia Caserta. Le parti in causa sono un appellante e un appellato, entrambi coinvolti in una controversia riguardante l'esistenza di una servitù di scarico fognario e il risarcimento di danni.

L'appellante ha richiesto l'accertamento dell'illegittimità dell'apposizione di una condotta fognaria, sostenendo l'inesistenza di una servitù a favore dell'appellato e chiedendo la rimozione della condotta e il risarcimento di danni per un importo di € 5.200,00. L'appellato, dal canto suo, ha eccepito l'esistenza di una servitù per destinazione del padre di famiglia, invocando la legittimità della condotta fognaria.

La Corte ha confermato la sentenza di primo grado, ritenendo sussistente la servitù ex art. 1062 c.c., basandosi su evidenze probatorie e sulla C.T.U. che attestava la presenza di opere destinate al servizio fognario. Il giudice ha escluso il nesso causale tra la condotta e i danni lamentati dall'appellante, rigettando quindi la richiesta di risarcimento. La decisione si fonda su un'analisi approfondita delle prove e sulla considerazione che la servitù era stata costituita "ope legis" al momento della separazione dei fondi, senza necessità di un titolo negoziale specifico.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Bari, sentenza 29/03/2025, n. 459
    Giurisdizione : Corte d'Appello Bari
    Numero : 459
    Data del deposito : 29 marzo 2025

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