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Sentenza 9 giugno 2025
Sentenza 9 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Lecce, sez. distaccata di Taranto, sentenza 09/06/2025, n. 187 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Lecce |
| Numero : | 187 |
| Data del deposito : | 9 giugno 2025 |
Testo completo
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
La Corte di Appello di Lecce – Sezione distaccata di Taranto – Sezione Lavoro –
composta dai Signori:
1) Dott. Annamaria LASTELLA - Presidente
2) Dott. Rossella DI TODARO - Consigliere
3) Dott. Maria Filippa LEONE - Consigliere Ausiliario Relatore
ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A
nella causa di lavoro in grado di appello iscritta al N. 446 del Ruolo Generale delle cause dell'anno 2018 decisa all'udienza di discussione del 28.5.2025
T R A
(c.f.: , elettivamente domiciliata in Parte_1 C.F._1
Taranto alla Via Polibio n. 75, presso lo studio dell'avv. Fabrizio Del Vecchio, dal quale
è rappresentata e difesa, giusta mandato in atti,
– APPELLANTE –
E
Controparte_1
- APPELLATI –
Oggetto: differenze retributive
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con l'appellata sentenza (n. 1886/2018) il Tribunale di Taranto, in funzione di Giudice
del Lavoro, accoglieva, per quanto di ragione, la domanda proposta da Parte_1
dapprima nei confronti di e, a seguito del decesso di questi, con Controparte_1
conseguente interruzione del giudizio e successiva riassunzione, nei confronti degli
Eredi di - volta al conseguimento della somma di €. 6.224,73, a titolo Controparte_1
di differenze retributive, relative al rapporto di lavoro intercorso dall'1.10.2015 al
30.4.2016, quale badante alle dipendenze di – e condannava i Controparte_1 resistenti, in solido, al pagamento di euro 1.216,08, oltre rivalutazione monetaria e interessi legali con decorrenza dal giorno di maturazione dei diritti. Rigettava per il resto la domanda e condannava i resistenti, in solido, a rifondere all'istante le spese di causa.
Avverso tale decisione proponeva appello lamentandone l'erroneità Parte_1
e chiedendone la riforma.
Non si costituivano gli Eredi di . Controparte_1
La Corte concedeva all'appellante termine per verificare la presenza degli eredi capaci di succedere al de cuius e per notificare a questi l'atto di appello. Controparte_1
A tanto l'appellante non provvedeva e, anzi, all'udienza odierna non compariva.
La causa era, quindi, decisa come da separato dispositivo, del quale era data lettura.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Risulta dalla narrativa che precede come si versi, nella specie, nell'ipotesi prevista e disciplinata dall'art. 348 cpc, pacificamente applicabile anche alle controversie di lavoro, non risultando notificato il ricorso in appello.
L'appello deve dunque essere dichiarato improcedibile.
Nulla per le spese.
P.Q.M.
Dichiara l'appello improcedibile.
Nulla per le spese
Taranto, 28.5.2025
Il Consigliere Ausiliario estensore Il Presidente
Dott. Maria Filippa LEONE dott. Annamaria LASTELLA
2
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
La Corte di Appello di Lecce – Sezione distaccata di Taranto – Sezione Lavoro –
composta dai Signori:
1) Dott. Annamaria LASTELLA - Presidente
2) Dott. Rossella DI TODARO - Consigliere
3) Dott. Maria Filippa LEONE - Consigliere Ausiliario Relatore
ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A
nella causa di lavoro in grado di appello iscritta al N. 446 del Ruolo Generale delle cause dell'anno 2018 decisa all'udienza di discussione del 28.5.2025
T R A
(c.f.: , elettivamente domiciliata in Parte_1 C.F._1
Taranto alla Via Polibio n. 75, presso lo studio dell'avv. Fabrizio Del Vecchio, dal quale
è rappresentata e difesa, giusta mandato in atti,
– APPELLANTE –
E
Controparte_1
- APPELLATI –
Oggetto: differenze retributive
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con l'appellata sentenza (n. 1886/2018) il Tribunale di Taranto, in funzione di Giudice
del Lavoro, accoglieva, per quanto di ragione, la domanda proposta da Parte_1
dapprima nei confronti di e, a seguito del decesso di questi, con Controparte_1
conseguente interruzione del giudizio e successiva riassunzione, nei confronti degli
Eredi di - volta al conseguimento della somma di €. 6.224,73, a titolo Controparte_1
di differenze retributive, relative al rapporto di lavoro intercorso dall'1.10.2015 al
30.4.2016, quale badante alle dipendenze di – e condannava i Controparte_1 resistenti, in solido, al pagamento di euro 1.216,08, oltre rivalutazione monetaria e interessi legali con decorrenza dal giorno di maturazione dei diritti. Rigettava per il resto la domanda e condannava i resistenti, in solido, a rifondere all'istante le spese di causa.
Avverso tale decisione proponeva appello lamentandone l'erroneità Parte_1
e chiedendone la riforma.
Non si costituivano gli Eredi di . Controparte_1
La Corte concedeva all'appellante termine per verificare la presenza degli eredi capaci di succedere al de cuius e per notificare a questi l'atto di appello. Controparte_1
A tanto l'appellante non provvedeva e, anzi, all'udienza odierna non compariva.
La causa era, quindi, decisa come da separato dispositivo, del quale era data lettura.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Risulta dalla narrativa che precede come si versi, nella specie, nell'ipotesi prevista e disciplinata dall'art. 348 cpc, pacificamente applicabile anche alle controversie di lavoro, non risultando notificato il ricorso in appello.
L'appello deve dunque essere dichiarato improcedibile.
Nulla per le spese.
P.Q.M.
Dichiara l'appello improcedibile.
Nulla per le spese
Taranto, 28.5.2025
Il Consigliere Ausiliario estensore Il Presidente
Dott. Maria Filippa LEONE dott. Annamaria LASTELLA
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