Corte d'Appello Napoli, sentenza 28/01/2025, n. 388
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Sentenza 28 gennaio 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dalla Corte di Appello di Napoli, presieduta dalla dott.ssa Aurelia D'Ambrosio, riguarda un appello contro un'ordinanza del Tribunale di Napoli. L'appellante ha richiesto l'accertamento della decadenza della Banca dalla garanzia fideiussoria, sostenendo che la Banca non avesse agito tempestivamente nei confronti del debitore principale, violando l'art. 1957 c.c. La Banca, dal canto suo, ha eccepito la rinuncia del fideiussore al beneficio della preventiva escussione, sostenendo che il comportamento dell'appellante fosse incompatibile con la volontà di eccepire la decadenza.

La Corte ha accolto l'appello, ritenendo che la Banca fosse decaduta dalla garanzia fideiussoria. Ha argomentato che la decadenza prevista dall'art. 1957 c.c. non fosse derogabile implicitamente e che la rinuncia alla preventiva escussione non esonerasse il creditore dall'agire tempestivamente. Inoltre, ha evidenziato che la condotta dell'appellante non fosse sufficiente a dimostrare una rinuncia tacita al diritto di eccepire la decadenza. Pertanto, la Corte ha ordinato alla Banca di restituire le somme prelevate illegittimamente e ha condannato la Banca al pagamento delle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Napoli, sentenza 28/01/2025, n. 388
    Giurisdizione : Corte d'Appello Napoli
    Numero : 388
    Data del deposito : 28 gennaio 2025

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