Corte d'Appello Salerno, sentenza 27/03/2025, n. 262
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Sentenza 27 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte d'Appello di Salerno, 2^ Sezione Civile, emessa dal Dott. Vito Colucci, con la Dott.ssa Giulia Carleo come Consigliere Relatore. Le parti in causa hanno presentato richieste contrapposte: l'appellante ha chiesto l'accertamento dell'inesistenza di una pretesa creditoria da parte della convenuta, invocando l'effetto liberatorio del pagamento effettuato a un creditore apparente ai sensi dell'art. 1189 c.c. Dall'altra parte, la convenuta ha contestato la domanda, chiedendo la condanna dell'appellante al pagamento della somma dovuta e l'applicazione della responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c.

Il giudice ha rigettato l'appello, ritenendo che non sussistessero i presupposti per l'applicazione dell'art. 1189 c.c., in quanto l'appellante non ha dimostrato la buona fede nel pagamento. La Corte ha evidenziato che, nonostante la prassi commerciale pregressa, l'appellante avrebbe dovuto esercitare maggiore diligenza nel verificare l'autenticità delle coordinate bancarie fornite, soprattutto considerando l'importo significativo del pagamento. La mancanza di attenzione e prudenza è stata considerata determinante per escludere l'errore scusabile, portando alla conferma della condanna al pagamento della somma dovuta e delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Salerno, sentenza 27/03/2025, n. 262
    Giurisdizione : Corte d'Appello Salerno
    Numero : 262
    Data del deposito : 27 marzo 2025

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