Corte d'Appello Roma, sentenza 14/03/2025, n. 1661
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Sentenza 14 marzo 2025

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La Corte d'Appello di Roma, presieduta dalla dott.ssa Antonella Izzo, ha emesso la sentenza n. 293/2025, accogliendo l'appello di una società contro una precedente decisione del Tribunale di Roma. L'appellante richiedeva la riforma della sentenza di primo grado che aveva condannato il fornitore di energia elettrica al rimborso di un importo versato a titolo di addizionale provinciale all'accisa, sostenendo che tale tributo fosse illegittimo per contrasto con la normativa europea. La parte appellata, invece, eccepiva l'inammissibilità della domanda e la prescrizione, sostenendo che il pagamento fosse dovuto in base al contratto di somministrazione.

La Corte ha ritenuto infondati i motivi di gravame dell'appellante, affermando che il giudice nazionale non può disapplicare una norma interna in una controversia tra privati, anche se tale norma risulta contraria a una direttiva europea. La Corte ha sottolineato che, in assenza di un'adeguata trasposizione della direttiva 2008/118/CE, il consumatore finale non può pretendere il rimborso dal fornitore. Pertanto, ha accolto l'appello, rigettando la domanda di rimborso e compensando le spese legali, stabilendo che il pagamento effettuato non potesse essere considerato indebito.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 14/03/2025, n. 1661
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 1661
    Data del deposito : 14 marzo 2025

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