Corte d'Appello Roma, sentenza 09/01/2025, n. 4399
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Sentenza 9 gennaio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Roma, Sezione Controversie Lavoro, Previdenza e Assistenza Obbligatorie, presieduta dalla dr.ssa Vittoria Di Sario, con il dr. Vito Riccardo Cervelli come consigliere relatore. Le parti in causa sono un appellante, rappresentato dall'Avvocatura Generale dello Stato, e un appellato, assistito da avvocati privati. L'appellante contestava la sentenza di primo grado che aveva riconosciuto lo status di vittima del dovere all'appellato, sostenendo che tale status fosse imprescrittibile e che l'evento lesivo non fosse direttamente riconducibile a un'azione nei confronti dell'appellato.

La Corte ha respinto entrambe le censure, affermando che lo status di vittima del dovere non è soggetto a prescrizione e che l'evento lesivo, avvenuto durante un'esercitazione militare, era parte integrante della simulazione, rendendo quindi l'azione lesiva diretta nei confronti dell'appellato. La Corte ha richiamato precedenti giurisprudenziali per sostenere la propria posizione, evidenziando che l'interpretazione dell'evento lesivo come non voluto dall'appellante fosse infondata. Infine, ha condannato l'appellante al pagamento delle spese legali, confermando la decisione di primo grado.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 09/01/2025, n. 4399
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 4399
    Data del deposito : 9 gennaio 2025

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