Corte d'Appello Roma, sentenza 02/04/2025, n. 2068
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Sentenza 2 aprile 2025

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La Corte d'Appello di Roma, presieduta dal Dott. Diego Rosario Antonio Pinto, ha emesso una sentenza in data 2 aprile 2025, accogliendo l'appello di un artista contro la confisca di 59 opere d'arte. L'appellante, un pittore con esperienza pluriennale, contestava la legittimità della confisca, sostenendo di aver esercitato la propria attività in conformità con le normative vigenti, nonostante il diniego di rinnovo della concessione di occupazione di suolo pubblico. Le sue richieste si basavano sull'errata applicazione della normativa da parte del primo giudice, che aveva interpretato il d.lgs. 114/1998 come applicabile solo a vendite occasionali, escludendo la vendita di opere d'arte proprie.

La Corte ha ritenuto fondati entrambi i motivi dell'appello, chiarendo che l'art. 4 del d.lgs. 114/98 non distingue tra modalità di vendita, affermando che la norma si applica esclusivamente a chi vende opere d'arte proprie. Inoltre, ha evidenziato che l'appellante era legittimato a proseguire la sua attività in attesa della nuova graduatoria, come stabilito da precedenti pronunce. Pertanto, la Corte ha revocato la confisca e ordinato la restituzione delle opere, condannando l'amministrazione alle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 02/04/2025, n. 2068
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 2068
    Data del deposito : 2 aprile 2025

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