Versione
20 settembre 1975
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8 novembre 1977
8 novembre 1977
Art. 228.
Le famiglie gia' costituite alla data di entrata in vigore della presente legge, decorso il termine di due anni dalla detta data, sono assoggettate al regime della comunione legale per i beni acquistati successivamente alla data medesima a meno che entro lo stesso termine uno dei coniugi non manifesti volonta' contraria in un atto ricevuto da notaio o dall'ufficiale dello stato civile del luogo in cui fu celebrato il matrimonio.
Entro lo stesso termine i coniugi possono convenire che i beni acquistati anteriormente alla data indicata nel primo comma siano assoggettati al regime della comunione, salvi i diritti dei terzi.
Gli atti di cui al presente articolo compresi i trasferimenti eventuali e conseguenti di diritti sono esenti da imposte e tasse e gli onorari professionali ad essi relativi sono ridotti alla meta'.
Essi non possono essere opposti a terzi se non sono annotati a margine dell'atto di matrimonio. ((2)) --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.L. 9 settembre 1977, n. 688 , convertito con modificazioni dalla L. 31 ottobre 1977, n. 804 , ha disposto (con l'art. 1) che "Il termine previsto dall' art. 228 della legge 19 maggio 1975, n. 151 , entrata in vigore il 20 settembre 1975, e' prorogato sino al 15 gennaio 1978".
Le famiglie gia' costituite alla data di entrata in vigore della presente legge, decorso il termine di due anni dalla detta data, sono assoggettate al regime della comunione legale per i beni acquistati successivamente alla data medesima a meno che entro lo stesso termine uno dei coniugi non manifesti volonta' contraria in un atto ricevuto da notaio o dall'ufficiale dello stato civile del luogo in cui fu celebrato il matrimonio.
Entro lo stesso termine i coniugi possono convenire che i beni acquistati anteriormente alla data indicata nel primo comma siano assoggettati al regime della comunione, salvi i diritti dei terzi.
Gli atti di cui al presente articolo compresi i trasferimenti eventuali e conseguenti di diritti sono esenti da imposte e tasse e gli onorari professionali ad essi relativi sono ridotti alla meta'.
Essi non possono essere opposti a terzi se non sono annotati a margine dell'atto di matrimonio. ((2)) --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.L. 9 settembre 1977, n. 688 , convertito con modificazioni dalla L. 31 ottobre 1977, n. 804 , ha disposto (con l'art. 1) che "Il termine previsto dall' art. 228 della legge 19 maggio 1975, n. 151 , entrata in vigore il 20 settembre 1975, e' prorogato sino al 15 gennaio 1978".
Commentari • 11
- 1. Circolare del 13/07/1977 n. 21 - Min. Finanze - Catasto e Servizi Tecnici ErarialiMin. Finanze · 13 luglio 1977 · 9.785611
[…] Come stabilito dal citato art. 228 la domanda di voltura e\' esente dal bollo e dall\'imposta catastale fissa di L. 3.000 ed il certificato allegato - da rilasciarsi ai soli fini dell\'applicazione dell\'art. 228 della Legge 151/1975 - dovra\' essere esente da tributi e imposta di bollo. In caso di acquisto della proprieta\' per successione, l\'articolo 58 della
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Giurisprudenza • 188
- 1. Trib. Oristano, sentenza 15/10/2025, n. 366Provvedimento: […] il terreno, infatti, proviene da un acquisto del 27 luglio 1968, e all'epoca la comunione legale non era il regime ordinario degli acquisti (v. art. 228 legge 151/1975, che fa salvi i beni precedentemente acquistati). A fronte di queste considerazioni, bene ha fatto Parte_1 a non chiedere la verificazione anche della sottoscrizione della sig.ra Per_3 come invece lamentato dai convenuti.Leggi di più...
- mediazione obbligatoria·
- usucapione·
- dolo processuale·
- domanda riconvenzionale·
- comunione legale·
- autenticità della sottoscrizione·
- verificazione scrittura privata·
- art. 96 c.p.c.·
- art. 216 c.p.c.·
- art. 26 c.p.c.