«Art. 3-bis (Uso della telematica). - 1. Per conseguire maggiore efficienza nella loro attivita', le amministrazioni pubbliche incentivano l'uso della telematica, nei rapporti interni, tra le diverse amministrazioni e tra queste e i privati».
8 marzo 2005
«Art. 3-bis (Uso della telematica). - 1. Per conseguire maggiore efficienza nella loro attivita', le amministrazioni pubbliche incentivano l'uso della telematica, nei rapporti interni, tra le diverse amministrazioni e tra queste e i privati».
Commentari • 9
- 1. Anno 2025 - Pagina 9https://dirittifondamentali.it/
CategoriaAnno 2025 La Corte costituzionale si pronuncia sull'esclusione della messa alla prova minorile introdotta dal Decreto Caivano (Corte costituzionale, sent. 4 febbraio 2025, n. 8) Con la sentenza n. 8 la Corte costituzionale si è pronunciata sulle questioni di costituzionalità aventiad oggetto la nuova disciplina della sospensione del processo per messa alla prova del minore, –introdotta in sede di conversione del d.l. n. 123 del 2023 (“decreto Caivano”) – sollevate dal Giudiceper l'udienza preliminare del Tribunale per i minorenni di […] È incostituzionale la confisca obbligatoria della totalità dei beni utilizzati per commettere un reato societario in quanto lesiva del principio …
Leggi di più… - 2. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
- 3. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza del 5 aprile 2024, iscritta al numero 105 del registro ordinanze 2024, la Corte di cassazione, prima sezione civile, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 117, primo e quinto comma, della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale degli artt. 5, comma 2-bis, e 3, comma 2-bis, della legge della Provincia autonoma di Trento 7 novembre 2005, n. 15, recante «Disposizioni in materia di politica provinciale della casa e modificazioni della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa)», come introdotti, rispettivamente, dai commi 6 e 2 dell'art. 38 della legge della …
Leggi di più… - 4. Corte costituzionale - Pagina 10https://dirittifondamentali.it/
CategoriaCorte costituzionale La Corte costituzionale si pronuncia sull'esclusione della messa alla prova minorile introdotta dal Decreto Caivano (Corte costituzionale, sent. 4 febbraio 2025, n. 8) Con la sentenza n. 8 la Corte costituzionale si è pronunciata sulle questioni di costituzionalità aventiad oggetto la nuova disciplina della sospensione del processo per messa alla prova del minore, –introdotta in sede di conversione del d.l. n. 123 del 2023 (“decreto Caivano”) – sollevate dal Giudiceper l'udienza preliminare del Tribunale per i minorenni di […] È incostituzionale la confisca obbligatoria della totalità dei beni utilizzati per commettere un reato societario in quanto lesiva …
Leggi di più… - 5. Provincia Autonoma di Trento: illegittime le disposizioni che subordinano alla residenza almeno decennale l’accesso all’edilizia pubblica dei soggiornanti di lungo…https://dirittifondamentali.it/ · 31 gennaio 2025
Con la sentenza n. 1 del 2025 la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale degli articoli 5, co. 2-bis, e 3, co. 2-bis, della legge della Provincia autonoma di Trento 7 novembre 2005, n. 15, nella parte in cui richiedono, per l'assegnazione dell'alloggio a canone sostenibile e per il contributo integrativo del canone di locazione, la residenza in Italia per almeno dieci anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, in modo continuativo. Il requisito della residenza protratta, nella sua rigidità, «pregiudica proprio chi sia costretto a trasferirsi di frequente, per le …
Leggi di più…
Giurisprudenza • 57
- 1. TAR Roma, sez. 1Q, sentenza 18/12/2014, n. 12912Provvedimento: […] Con il primo motivo denuncia la violazione dell'art. 3, legge n. 15/2005 e il difetto di motivazione, essendosi l'amministrazione comunale limitata ad indicare un riferimento normativo generico, senza specificare le norme e le ragioni giuridiche a fondamento dell'ingiunzione di demolizione.Leggi di più...
- sospensione lavori abusivi·
- rigetto della sanatoria·
- abusi edilizi·
- DIA (denuncia di inizio attività)·
- spese di lite·
- volume tecnico·
- sanatoria edilizia·
- art. 27 d.P.R. 380/2001·
- permesso di costruire·
- ordinanza di demolizione·
- travisamento dei fatti·
- eccesso di potere·
- difetto di istruttoria·
- conservazione dei volumi esistenti·
- improcedibilità del ricorso
- 2. TAR L'Aquila, sez. I, sentenza 22/11/2014, n. 824Provvedimento: […] Da qui il ricorso che deduce: 1) Violazione dell'art. 3 legge n.15 del 2005 per carenza e difetto di motivazione del provvedimento impugnato, violazione del principio di trasparenza, carenza di istruttoria: la giunta comunale non ha fornito alcuna motivazione in ordine ai criteri a base delle scelte disposte e soprattutto non ha spiegato perché la controinteressata ER è stata preferita ai ricorrenti nella concessione del lotto n.34 benché la loro domanda fosse temporalmente precedente e risalente al 1999; 2) Violazione di legge (artt. 1 e 7 della legge n.241/90), […]Leggi di più...
- violazione art. 97 Costituzione·
- priorità delle istanze·
- assegnazione lotti cimiteriali·
- violazione art. 3 legge n. 15 del 2005·
- disparità di trattamento·
- carenza di competenza della giunta comunale·
- concessione area cimiteriale·
- principio di equità e trasparenza·
- principio di trasparenza·
- criteri di assegnazione·
- regolamento comunale per i servizi funebri e cimiteriali·
- revoca delle concessioni cimiteriali·
- eccesso di potere·
- carenza di motivazione·
- violazione art. 1 e 7 legge n. 241/90
- 3. Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Campania, sentenza 26/01/2021, n. 798Provvedimento: […] Campania 8/04 ha infatti modificato il suddetto art. 3 della legge regionale 28/03, aggiungendo alla parola 'concessionario' le seguenti "e dal titolare"; per poi addivenire alla formulazione del medesimo art.3, così come risultante dalle modifiche apportate dall'art. 1 co. 3 legge reg. 15/2005: "L'imposta è dovuta alla Regione dal concessionario e dal titolare dell'autorizzazione dell'impianto di distribuzione del carburante o, per loro delega, dalla società petrolifera che sia unica fornitrice dell'impianto, su base mensile e sui quantitativi di cui al decreto del Ministero delle finanze 30 luglio 1996, articolo 1, comma I, lettera d. […]Leggi di più...
- art. 2 legge reg. Campania 8/2004·
- giurisdizione tributaria·
- soggetto passivo d'imposta·
- concessionario impianto di distribuzione·
- imposta regionale sulla benzina per autotrazione (IRBA)·
- autorizzazione sindacale·
- comodato gratuito·
- art. 17 d.lgs. 398/90·
- legittimazione passiva·
- art. 1 legge reg. Campania 15/2005·
- art. 3 legge reg. Campania 28/2003·
- art. 18 d.lgs. 398/90
- 4. CGARS, sez. I, sentenza 18/06/2014, n. 322Provvedimento: […] Appare altresì evidente, alla stregua della narrazione dei fatti e dei motivi che sorreggono il presente gravame, che l'Amministrazione avrebbe ben potuto utilizzare gli stessi argomenti che anche in questa si utilizzano per giustificare l'interesse all'appello, gravando la cit. sentenza del TAR anche sulla base dei diversi criteri di interpretazione della disciplina posta dall'art. 3 dalla legge reg. n. 15/2005, adottati nella sentenza CGA n. 548/2009, intervenuta quando ancora non erano scaduti i termini per proporre appello avverso la sentenza n. 730/2009.Leggi di più...
- compensazione delle spese·
- diniego di rinnovo di concessione·
- giudicato·
- giudizio di ottemperanza·
- interpretazione delle leggi regionali·
- passaggio in giudicato·
- art. 1 L.r. n. 15/2005·
- concessione demaniale·
- art. 3 L.r. n. 10/2007·
- esecuzione del giudicato
- 5. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 19/04/2017, n. 9854Provvedimento: […] Campania 8/04 ha infatti modificato il suddetto art. 3 della legge regionale 28/03, aggiungendo alla parola 'concessionario' le seguenti "e dal titolare"; per poi addivenire alla formulazione del medesimo art.3, così come risultante dalle modifiche apportate dall'art. 1 co. 3 legge reg. 15/2005: "L'imposta è dovuta alla Regione dal concessionario e dal titolare dell'autorizzazione dell'impianto di distribuzione del carburante o, per loro delega, dalla società petrolifera che sia unica fornitrice dell'impianto, su base mensile e sui quantitativi di cui al decreto del Ministero delle finanze 30 luglio 1996, articolo 1, comma 1, lettera d)". […]Leggi di più...
- esclusione·
- obbligo tributario·
- imposta regionale sulla benzina·
- concessionario·
- concessionario dell'impianto·
- individuazione .·
- comodatario gestore dell'impianto·
- fondamento·
- soggetto passivo·
- individuazione del soggetto tenuto·
- idrocarburi (olii minerali e combust. liquidi e gassosi)·
- distributori di carburanti (pompe di benzina)·
- industria