Cass. pen., sez. V, sentenza 30/03/2026, n. 12079
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Sentenza 30 marzo 2026

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  • Rigettato
    Impossibilità di effettuare confisca in fase esecutiva per accertamenti estranei alla cognizione

    Gli accertamenti patrimoniali che hanno portato alla confisca sono anteriori alla sentenza di annullamento della Cassazione. La competenza del giudice dell'esecuzione, una volta individuata, è incontestabile salvo nuovi fatti, e la designazione non è revocabile o modificabile anche se effettuata in violazione di legge. Il giudice dell'esecuzione può disporre la confisca ex art. 240-bis c.p.p. in ordine ai beni nella disponibilità del condannato, entro il criterio di ragionevolezza temporale fino alla pronuncia del 'reato spia' e per i beni acquistati successivamente con risorse possedute prima.

  • Rigettato
    Violazione del principio di prevedibilità e confisca di arredi non provatamente frutto di illeciti

    La confisca per equivalente ha funzione recuperatoria e sanzionatoria, potendo assumere funzione punitiva solo se sottrae beni di valore eccedente il vantaggio illecito. Nella fattispecie, non è stata dedotta la natura punitiva della confisca.

  • Rigettato
    Violazione del mandato della decisione rescindente sull'incidenza della convivenza ultraventennale

    La Corte territoriale, seguendo i principi della pronuncia rescindente, ha posto in rilievo che, in caso di convivenza ultraventennale e assenza di redditi propri del terzo intestatario (NO), sarebbe stato onere di quest'ultima dimostrare la provenienza lecita dei beni confiscati. La presunzione di disponibilità opera diversamente per coniuge, figli e conviventi rispetto ad altri terzi.

  • Rigettato
    Errori nella valutazione della situazione economico-reddituale-patrimoniale del nucleo familiare e nel metodo a scalare

    L'acquisto di automezzi e attività da lavoro per l'impresa individuale della NO è stato compiuto senza proporzionata disponibilità finanziaria, reddituale o lecita, rendendo i redditi prodotti illeciti. Il criterio degli indicatori ISTAT per il giudizio di sproporzione è legittimo, basandosi su spese presuntive di mantenimento nella zona e comportamenti collettivi affidabili.

  • Rigettato
    Illegittimità della confisca per mancato collegamento tra reati spia e beni, e violazione del principio di ragionevolezza temporale

    La confisca 'allargata' ex art. 240-bis c.p.p. non richiede il collegamento tra i 'reati spia' e i beni, ma solo che i beni siano nella disponibilità diretta o indiretta dell'interessato, dichiarato responsabile di uno di tali reati, e che il loro valore sia sproporzionato rispetto al reddito dichiarato o all'attività economica esercitata.

  • Rigettato
    Giudizio di sproporzione tra valore dei beni e presunto profitto illecito

    Ai fini della confisca 'allargata' ex art. 240-bis c.p.p., non rileva il quantum ricavato dai 'reati spia', ma solo che i beni siano nella disponibilità dell'interessato e che il loro valore sia sproporzionato rispetto al reddito dichiarato o all'attività economica esercitata.

  • Rigettato
    Impossibilità di effettuare confisca in fase esecutiva per accertamenti estranei alla cognizione

    Gli accertamenti patrimoniali che hanno portato alla confisca sono anteriori alla sentenza di annullamento della Cassazione. La competenza del giudice dell'esecuzione, una volta individuata, è incontestabile salvo nuovi fatti, e la designazione non è revocabile o modificabile anche se effettuata in violazione di legge. Il giudice dell'esecuzione può disporre la confisca ex art. 240-bis c.p.p. in ordine ai beni nella disponibilità del condannato, entro il criterio di ragionevolezza temporale fino alla pronuncia del 'reato spia' e per i beni acquistati successivamente con risorse possedute prima.

  • Rigettato
    Violazione del principio di prevedibilità e confisca di arredi non provatamente frutto di illeciti

    La confisca per equivalente ha funzione recuperatoria e sanzionatoria, potendo assumere funzione punitiva solo se sottrae beni di valore eccedente il vantaggio illecito. Nella fattispecie, non è stata dedotta la natura punitiva della confisca.

  • Rigettato
    Violazione del mandato della decisione rescindente sull'incidenza della convivenza ultraventennale

    La Corte territoriale, seguendo i principi della pronuncia rescindente, ha posto in rilievo che, in caso di convivenza ultraventennale e assenza di redditi propri del terzo intestatario (NO), sarebbe stato onere di quest'ultima dimostrare la provenienza lecita dei beni confiscati. La presunzione di disponibilità opera diversamente per coniuge, figli e conviventi rispetto ad altri terzi.

  • Rigettato
    Errori nella valutazione della situazione economico-reddituale-patrimoniale del nucleo familiare e nel metodo a scalare

    L'acquisto di automezzi e attività da lavoro per l'impresa individuale della NO è stato compiuto senza proporzionata disponibilità finanziaria, reddituale o lecita, rendendo i redditi prodotti illeciti. Il criterio degli indicatori ISTAT per il giudizio di sproporzione è legittimo, basandosi su spese presuntive di mantenimento nella zona e comportamenti collettivi affidabili.

  • Rigettato
    Illegittimità della confisca per mancato collegamento tra reati spia e beni, e violazione del principio di ragionevolezza temporale

    La confisca 'allargata' ex art. 240-bis c.p.p. non richiede il collegamento tra i 'reati spia' e i beni, ma solo che i beni siano nella disponibilità diretta o indiretta dell'interessato, dichiarato responsabile di uno di tali reati, e che il loro valore sia sproporzionato rispetto al reddito dichiarato o all'attività economica esercitata.

  • Rigettato
    Giudizio di sproporzione tra valore dei beni e presunto profitto illecito

    Ai fini della confisca 'allargata' ex art. 240-bis c.p.p., non rileva il quantum ricavato dai 'reati spia', ma solo che i beni siano nella disponibilità dell'interessato e che il loro valore sia sproporzionato rispetto al reddito dichiarato o all'attività economica esercitata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 30/03/2026, n. 12079
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12079
    Data del deposito : 30 marzo 2026

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