Versione
13 ottobre 1982
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7 settembre 2010
7 settembre 2010
Art. 31.
Chiunque essendo tenuto, omette di comunicare entro i termini stabiliti dalla legge le variazioni patrimoniali indicate nell'articolo precedente e' punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da lire 20 milioni a lire 40 milioni.
Alla condanna segue la confisca dei beni a qualunque titolo acquistati nonche' del corrispettivo dei beni a qualunque titolo alienati.
((Nei casi in cui non sia possibile procedere alla confisca dei beni acquistati ovvero del corrispettivo dei beni alienati, il giudice ordina la confisca, per un valore equivalente, di somme di denaro, beni o altre utilita' dei quali i soggetti di cui all'articolo 30, primo comma, hanno la disponibilita'))
Chiunque essendo tenuto, omette di comunicare entro i termini stabiliti dalla legge le variazioni patrimoniali indicate nell'articolo precedente e' punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da lire 20 milioni a lire 40 milioni.
Alla condanna segue la confisca dei beni a qualunque titolo acquistati nonche' del corrispettivo dei beni a qualunque titolo alienati.
((Nei casi in cui non sia possibile procedere alla confisca dei beni acquistati ovvero del corrispettivo dei beni alienati, il giudice ordina la confisca, per un valore equivalente, di somme di denaro, beni o altre utilita' dei quali i soggetti di cui all'articolo 30, primo comma, hanno la disponibilita'))
Commentari • 14
- 1. Cassazione penale n. 45798/2001https://www.brocardi.it/ · 15.693535
[…] la Corte, risolvendo un conflitto, ha affermato la competenza del tribunale monocratico a conoscere del reato ritenuto non finanziario di omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali, previsto dall'art. 31 della citata legge n. 646/1982).
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Giurisprudenza • 140
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 13/10/2022, n. 38781Provvedimento: […] FR D'TA, premesso di essere stato giudicato con sentenze pronunciate dalla Corte di appello di Milano in data 30 ottobre 2019 e dal Tribunale di Monza in data 18 luglio 2018 che avevano giudicato entrambe in ordine alla medesima imputazione di cui agli artt. 30 e 31 legge n. 646/1982, pronunciando, la prima, condanna e, […] Infatti, mentre la sentenza di condanna era stata pronunciata con riferimento a due imputazioni - una concernente l'art. 12-quinquies legge n. 356/1992 e l'altra gli artt. 30 e 31 della legge 646/1982 -, la sentenza assolutoria aveva riguardato solo l'imputazione di cui agli artt. 30 e 31 legge n. 646/1982. […]Leggi di più...
- art. 669 cod. proc. pen.·
- intestazione fittizia·
- inammissibilità ricorso·
- condanna Cassa delle ammende·
- giudicato su fatto diverso·
- spese processuali·
- revoca sentenza di condanna·
- art. 2 cod. proc. pen.·
- violazione obbligo comunicazione variazioni patrimoniali·
- bis in idem