Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/06/2012, n. 25183
CASS
Sentenza 19 giugno 2012

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Integra l'elemento oggettivo del delitto di maltrattamenti in famiglia (art. 572 cod. pen.) il compimento di più atti, delittuosi o meno, di natura vessatoria che determinano sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi, senza che sia necessario che essi vengano posti in essere per un tempo prolungato, essendo, invece, sufficiente la loro ripetizione, anche se per un limitato periodo di tempo.

Il dolo del delitto di maltrattamenti in famiglia non richiede la rappresentazione e la programmazione di una pluralità di atti tali da cagionare sofferenze fisiche e morali alla vittima, essendo, invece, sufficiente la coscienza e la volontà di persistere in un'attività vessatoria, già posta in essere in precedenza, idonea a ledere la personalità della vittima.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/06/2012, n. 25183
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25183
Data del deposito : 19 giugno 2012

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