Versione
6 febbraio 1992
6 febbraio 1992
Art. 1. 1. L'articolo 2 del testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223 , e' sostituito dal seguente:
"Art. 2. - 1. Non sono elettori:
a) coloro che sono dichiarati falliti finche' dura lo stato di fallimento, ma non oltre cinque anni dalla data della sentenza dichiarativa del fallimento;
b) coloro che sono sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, alle misure di prevenzione di cui all' articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 , come da ultimo modificato dall' articolo 4 della legge 3 agosto 1988, n. 327 , finche' durano gli effetti dei provvedimenti stessi;
c) coloro che sono sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, a misure di sicurezza detentive o alla liberta' vigilata o al divieto di soggiorno in uno o piu' comuni o in una o piu' prov- ince, a norma dell' articolo 215 del codice penale , finche' durano gli effetti dei provvedimenti stessi;
d) i condannati a pena che importa la interdizione perpetua dai pubblici uffici;
e) coloro che sono sottoposti all'interdizione temporanea dai pubblici uffici, per tutto il tempo della sua durata.
2. Le sentenze penali producono la perdita del diritto elettorale solo quando sono passate in giudicato. La sospensione condizionale della pena non ha effetto ai fini della privazione del diritto di elettorato".
AVVERTENZA:
Il testo delle note qui pubblicato e' redatto ai sensi dell'art. 10, comma 2, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
"Art. 2. - 1. Non sono elettori:
a) coloro che sono dichiarati falliti finche' dura lo stato di fallimento, ma non oltre cinque anni dalla data della sentenza dichiarativa del fallimento;
b) coloro che sono sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, alle misure di prevenzione di cui all' articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 , come da ultimo modificato dall' articolo 4 della legge 3 agosto 1988, n. 327 , finche' durano gli effetti dei provvedimenti stessi;
c) coloro che sono sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, a misure di sicurezza detentive o alla liberta' vigilata o al divieto di soggiorno in uno o piu' comuni o in una o piu' prov- ince, a norma dell' articolo 215 del codice penale , finche' durano gli effetti dei provvedimenti stessi;
d) i condannati a pena che importa la interdizione perpetua dai pubblici uffici;
e) coloro che sono sottoposti all'interdizione temporanea dai pubblici uffici, per tutto il tempo della sua durata.
2. Le sentenze penali producono la perdita del diritto elettorale solo quando sono passate in giudicato. La sospensione condizionale della pena non ha effetto ai fini della privazione del diritto di elettorato".
AVVERTENZA:
Il testo delle note qui pubblicato e' redatto ai sensi dell'art. 10, comma 2, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Commentari • 2
- 1. L'inconferibilità e incompatibilità di incarichi nelle pubbliche amministrazioni in caso di condanna per reati contro la p.a. a seguito di condanna in primo grado…Luigino Sergio · https://www.studiocataldi.it/ · 23 gennaio 2015 · 2.8168228
[…]
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Giurisprudenza • 16
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 21/11/2018, n. 52522Provvedimento: […] Essa sottende un'esegesi dell'ultima parte del secondo comma dell'art. 2 d.P.R. n. 223 del 1967, come sostituito dall'art. 1 legge n. 15 del 1992 - quella secondo cui la sospensione condizionale della pena non ha effetto ai fini della privazione del diritto di elettorato come riferita alla sospensione del diritto di - elettorato, non soltanto come effetto extrapenale autonomo scaturente in modo specifico dalla commissione di un delitto elettorale, ma più in generale come conseguenza derivante anche da una pena accessoria, in particolare dall'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici. […]Leggi di più...
- ragioni·
- effetti della sospensione condizionale della pena·
- esclusione·
- applicabilità dell'art.113 d.p.r. n.361 del 1967·
- interdizione dai pubblici uffici·
- pene accessorie·
- esercizio dell'elettorato attivo e passivo·
- pena·
- sospensione condizionale